giovedì 4 agosto 2011

PIRAMIDI DI SICILIA


Se leggete questo post, e se potete, andateci: è un posto splendido, affascinante e coinvolgente. Per saperne di più (strada e altro), basta che scriviate "antonio presti piramide" in un qualunque "motore di ricerca"
(Giuseppe Scuderi)

lunedì 18 luglio 2011

C'è ancora...



Per rinfrescare la memoria, soprattutto ai pubblici amministratori e preposti alla tutela (qualora mai leggessero questo blog), ecco cosa si nasconde dietro le maxiaffissioni pubblicitarie ormai quinquennali all'angolo tra la Via della Libertà e la Piazza Mordini (se volete chiamatela pure Piazza Croci...)
(Giuseppe Scuderi)

lunedì 6 giugno 2011

CON IL TIFO AL COLLO


Fotografato da Andrea Ardizzone prima della finale di Coppa Italia, poi persa, per la terza volta, contro l'Inter.

martedì 3 maggio 2011


Scrive Gianni Allegra nel suo blog "il sole e le nuovole":

A Palermo sul finire degli anni Novanta gli artisti potevano esprimersi (spesso al meglio) grazie ad un'Amministrazione, che tra mille difetti, vantava diecimila pregi. Alla Zisa c'erano finanche i Cantieri (quella che vedete nella foto di Giuseppe Scuderi è la torre di Emilio Tadini). Nel settembre del '99 la mia prima mostra di rilievo presso la Grande Vasca, prestigioso spazio espositivo che faceva coppia con la Galleria Bianca. Altri tempi. Chi ricorda i fasti di quei luoghi che oggi infradiciscono impietosamente e sono la migliore (sic!) metafora dell'attuale amministrazione comunale, racconti se ne ha voglia i propri aneddoti, le proprie impressioni, le proprie malinconie. Nostalgia canaglia!

Qualcuno si associa?
Giuseppe Scuderi

giovedì 28 aprile 2011

SPORTIVI D'ALTRI TEMPI


Non sono un esperto di calcio, e quindi quando dall'intonaco recentemente scrostato sotto un'edicola votiva in una strada che percorro giornalmente ho visto la lapide, non sapevo a cosa si riferisse. Ricorda la scomparsa dei giocatori del "Grande Torino", nel disastro aereo sulla collina di Superga. Mi ha colpito che a collocarla furono "gli sportivi del rione", un duplice senso di appartenenza, alla squadra tutta (l'omaggio è degli sportivi, non dei tifosi) e al territorio (il rione). A questo punto mi associo al ricordo.
(Giuseppe Scuderi)

giovedì 7 aprile 2011

Non ce la faccio più!


Mi si sta spezzando il collo a reggere il peso di questo piccione pacchione!
(Fotografia di Andrea Ardizzone)

martedì 15 marzo 2011

Play it again, Lucio




Al Brass Group, nei prossimi fine settimaa (il 18 e il 19, e ancora il 25 e il 26), buona musica, da ascoltare in ideale compagnia del nostro amico Lucio
(Giuseppe Scuderi)

mercoledì 9 marzo 2011

NULLA DI NUOVO


Il tempo passa, nell'indifferenza più totale (ma il termine giusto è quasi omertà) per il celato Istituto delle Croci. Noi continuiamo a fotografarlo, sempre dallo stesso angolo, a perenne memoria.
(Giuseppe Scuderi)

mercoledì 2 febbraio 2011

PRIMA CHE INVENTASSERO IL COMPUTER


Le tipografie erano luoghi affascinanti, come le camere oscure dei fotografi. Prima che il mondo diventasse digitale: vantaggi a mai finire (e nessuno si sogna di negarli, proprio perchè sto scrivendo in un blog su internet), ma quanto a fascino...
Quest'insegna è nel vicolo Castelnuovo, la stradina che da corso Vittorio Emanuele vi porta a Casa Professa, una delle poche in cui sopravvive un antico basolato.
(Giuseppe Scuderi)

mercoledì 15 dicembre 2010

IL SOZZO ERA E SOZZO E', PURTROPPO


Giuseppe Albino, palermitano, era detto il Sozzo, soprannome con cui si firmava indicandosi così come una persona grassa e corta. Fu pittore, nato nel 1550 e morto nel 1611. Il padre Filippo fu allievo di Polidoro da Caravaggio; lui studiò con Giuseppe Spadafora. La sua attività a Palermo è nota dal 1571, quando s’impegnò ad eseguire la decorazione pittorica per la Cappella di Antonio Bisignano, alla quale lavorarono anche Giacomo e Giuseppe Gagini. Dal 1579 al 1582 fu a Trapani dove eseguì delle tele per i Carmelitani dell’Annunziata; in quegli stessi anni lavorò al Palazzo Reale di Palermo con Antonio Bramè, e avendo come aiuto Gaspare Vazzano, uno dei cosiddetti “Zoppo di Gangi”. Ebbe numerosi incarichi dalla Corte vicereale; era infatti considerato un artista affermato con un’avviata bottega, e lavorò anche per il Senato palermitano alla decorazione del Palazzo di Città.
Per ringraziarlo del suo operato e ricordarlo ai posteri, basta percorre, nella zona dei Danisinni, la stradina-pertugio di circa quaranta metri alle spalle della pasticceria Cappello, e ammirare la concretizzazione delle parabole evangeliche, ben tre, apparse, come le madonne, sulla microscopica ex chiesetta, tra una vasca da bagno capovolta, buona per dissetare le capre che ancora brucano nella zona, e i copertoni di bicicletta con maestria infilzati nel ferro aggettante.
(Giuseppe Scuderi, e ringrazio un amico per l’invio della fotografia)

lunedì 6 dicembre 2010

206


Come vedete il 103 passa sempre due volte. E' un po' schizofrenico, "personalità bipolare" sento dire sempre più spesso a chi si occupa di psichiatria. Una volta fa "SAMMARTINO NIGRA MORELLO RAPISARDI" fermandosi alla Stazione Notarbartolo ed un'altra "SAMMARTINO NIGRA TERRASANTA SCIUTI RAPISARDI" per raggiungere al volo, oplà, la lontanissima stazione centrale.
Chi avrà ragione?

venerdì 19 novembre 2010

DIECI GIORNI ALL'ALBERGHERIA



Dieci giorni di attenzione sull’Albergheria. Giuseppe Scuderi

Dal 25 novembre al 5 dicembre l’Albergheria si proporrà all’attenzione della città: dall’input della Fondazione Salvare Palermo per una riflessione propositiva sul quartiere è derivata l’idea, proposta dalle decine di associazioni che con diverse forme di “volontariato” operano nel mandamento con il filo conduttore del progetto diocesano “Albergheria e Capo insieme”, di poter confrontare le diverse “Albergheria” che ogni giorno s’incontrano: quelle purtroppo quasi “ideali”, del passato (esposte nei rilievi e nelle desccrizioni dell’urbanistica, dei monumenti e delle loro storie) e del futuro (si vedano i progetti, le proposte, le ipotesi), e quelle invece “tangibili”, rappresentate dal doloso disinteresse (delle amministrazioni, dell’imprenditoria) che sino ad un ventennio fa teneva lontano dal quartiere ogni investimento; dallo sgretolarsi della socialità per il rimescolarsi delle residenze: alla riduzione di quella storica, allontanata verso le periferie, ha fatto riscontro la disponibilità di alloggi per i “nuovi palermitani”, gli studenti, gli immigrati. Ma troppo spesso parlare di alloggi è un offesa, perché proprietari senza scrupoli (quasi sempre non residenti) affittano spazi che non dovrebbero essere mai considerati “case”; dal precipitare dell’economia (con la drastica riduzione del volume di affari del mercato, e quindi l’impoverimento degli abitanti) da cui ovviamente il trasformarsi delle mercanzie, dall’ortofrutta agli stupefacenti.
Siamo convinti che non basti una “visita guidata” domenicale per capire i problemi, siamo convinti che la nostalgia dei “fasti della Palermo felicissima” sia uno dei limiti alla resurrezione del quartiere. E siamo altrettanto convinti che non basti, come purtroppo è accaduto e ancora accade, “affidare al mercato” il recupero edilizio: improponibile il confronto tra il costo delle ristrutturazioni e la disponibilità economica dei residenti, e rischioso affidare alle imprese la riconnessione delle proprietà e delle strutture, non potendo negare il certo interesse dell’economia “illegale” verso l’edilizia, come provano tante indagini. E allora le “politiche” verso l’Albergheria, come verso gli altri mandamenti, dovranno essere quelle degli interventi veramente straordinari, non nella loro quantificazione economica, ma nella coerenza e nella sinergia di tutti: il Comune per le sue competenze, l’Università ormai partner del quartiere con le residenze e le facoltà, l’imprenditoria non solo edilizia, perché collabori anche solidariamente alle realizzazioni, l’Istituto case popolari perché investa sempre più nel recupero, unico strumento per mantenere l’identità culturale degli abitanti, di generazione in generazione, l’associazionismo, perché sia giornalmente presente, ognuno secondo le proprie possibilità, nella vita dell’Albergheria.
Il calendario delle iniziative è sul sito www.albergheria.it

mercoledì 17 novembre 2010

UN NUOVO LUOGO PER DISCUTERE


Oggi pomeriggio nella ex chiesa di San Giovanni Decollato uno scienziato, un politico, un vescovo, un parroco discutono di ateismo. Nei prossimi giorni ci sarà tanto altro. Speriamo che qualcuno legga questi inviti, li commenti, e se abbia voglia partecipi alle iniziative.
Giuseppe Scuderi

mercoledì 3 novembre 2010

NON SI VENDONO LIBRI, CAPITO?


La fotografia è fatta in Corso Vittorio Emanuele, alla porta di una libreria
di una nota catena nazionale: la specifica (Non si vendono libri), e la forma
con cui è espressa (isolata con spazio prima e dopo) è imperiosa. Basta, non si
vendono libri, non insistete. Solo dopo un rigo vuoto c'è una indicazione
vagamente piemontese (scolastici nè) che chiarisce il senso.
Ma un'occhiatina al risultato prima di appenderlo?
Comunque, per chi "ha" (e il congiuntivo? eh?) sono aperti.
(Giuseppe Scuderi)

martedì 19 ottobre 2010

PIAZZA GARRAFFELLO


C'avete creduto, eh?
E invece è una pagina del Giornale di Sicilia del 6 giugno 1988, trovata per caso (rivestiva il fondo di un cassetto).
Ricordando così anche Lucio, la sua foto dell'acqua volante sulla fontana e la sua rubrica su Repubblica.
(Giuseppe Scuderi)

lunedì 11 ottobre 2010

SUCCEDE ANCHE QUESTO




"Palermo, centro storico, a pochi passi dalla cattedrale e da palazzo reale,
zona tranquilla adiacente uffici squadra mobile e questura, in prossimità di
bed and breakfast e pub alla moda, vendesi porco vagante ben ingrassato". E non
c'è niente da ridere, proprio niente.
(Giuseppe Scuderi)

lunedì 27 settembre 2010

EMBLEMI


A Villabate il punteruolo rosso si è mangiato anche il cinema...
(fotografia di Andrea Ardizzone)

giovedì 23 settembre 2010

VICINO VICINO


Per meglio capire Dylan Dog, il più vicino possibile

lunedì 20 settembre 2010

E CI METTE PURE LA FIRMA...


Mirko non ha paura, con il coraggio che nei quartieri popolari si deve manifestare sin dalla più tenera età, di affermare le qualità di Cristian
(Giuseppe Scuderi)

mercoledì 8 settembre 2010

SPERANDO CHE RISPONDA


Nadia Spallitta e Antonella Monstra, sabato 12 giugno 2010
AL SIG. SINDACO Interrogazione con risposta scritta
Oggetto: MANIFESTI PUBBLICITARI SULL’IMPALCATURA PER LAVORI DI RESTAURO DELL’ORATORIO DELLE CROCI DI PALERMO.
PREMESSO CHE Da molti anni, l’Oratorio delle Croci, complesso monumentale di rilevante interesse storico e architettonico, sito in via Libertà angolo Piazza delle Croci a Palermo, è coperto integralmente, su tutti i lati, da una impalcatura per lavori di restauro e messa in sicurezza dell’edificio, costituita dalla struttura portante e da teloni su cui si alternano svariate ed invasive pubblicità. Sono pervenute numerose segnalazioni allo scrivente Gruppo Consiliare da parte di cittadini che esprimono la loro indignazione sia perché non sono stati ancora completati i necessari lavori di restauro, sia perché un bene monumentale di rilevante pregio culturale viene utilizzato per promozioni pubblicitarie.
Ciò premesso SI CHIEDE DI CONOSCERE
1. Copia degli atti relativi alla gara per l’affidamento dell’appalto per il restauro e la messa in sicurezza dell’Oratorio delle Croci, se in possesso dell’amministrazione comunale.
2. Quale sia la data prevista per il completamento dei lavori di restauro e se i lavori siano stati completati e in quale fase di attuazione gli stessi si trovino .
3. Chi sia il Direttore dei lavori e quali siano la Ditta e/o le Ditte appaltatrici degli stessi, con richiesta di copia di eventuali comunicazioni al Comune relative al predetto appalto;
4. Se i lavori siano stati autorizzati dai competenti Uffici comunali, previa autorizzazione della Soprintendenza per i Beni Culturali ed Ambientali di Palermo, e chi sia il Responsabile del procedimento che avrebbe dovuto occuparsi della vigilanza sugli stessi e copia dei relativi atti;
5. Quali siano i tempi previsti per l’ultimazione dei lavori e per la dismissione dei ponteggi all’Oratorio delle Croci.
6. A che titolo vengano mantenute impalcatura e ponteggi in assenza di lavori, in considerazione della lesione al decoro e all’immagine cittadina, trattandosi di un immobile di rilevante pregio storico e architettonico.
7. Copia degli atti relativi alle autorizzazioni, ai documenti giustificativi della permanenza di impalcature e ponteggi .
8. Quale sia la società che utilizza gli spazi pubblicitari realizzati sui teloni dell’impalcatura e in virtù di quali atti.
9. Se la società o altro ente siano autorizzati a tale utilizzo con richiesta di copia delle relative autorizzazioni.
10. Quali siano le tariffe pubblicitarie applicate dal Comune di Palermo per questa attività pubblicitaria e se la Società paghi i relativi costi e copia dei relativi atti di pagamento.
11. Quali provvedimenti l’amministrazione intende adottare per la rimozione di impalcature e teloni pubblicitari , al fine di ripristinare il decoro e di tutelare l’immagine cittadina.