mercoledì 2 febbraio 2011

PRIMA CHE INVENTASSERO IL COMPUTER


Le tipografie erano luoghi affascinanti, come le camere oscure dei fotografi. Prima che il mondo diventasse digitale: vantaggi a mai finire (e nessuno si sogna di negarli, proprio perchè sto scrivendo in un blog su internet), ma quanto a fascino...
Quest'insegna è nel vicolo Castelnuovo, la stradina che da corso Vittorio Emanuele vi porta a Casa Professa, una delle poche in cui sopravvive un antico basolato.
(Giuseppe Scuderi)

mercoledì 15 dicembre 2010

IL SOZZO ERA E SOZZO E', PURTROPPO


Giuseppe Albino, palermitano, era detto il Sozzo, soprannome con cui si firmava indicandosi così come una persona grassa e corta. Fu pittore, nato nel 1550 e morto nel 1611. Il padre Filippo fu allievo di Polidoro da Caravaggio; lui studiò con Giuseppe Spadafora. La sua attività a Palermo è nota dal 1571, quando s’impegnò ad eseguire la decorazione pittorica per la Cappella di Antonio Bisignano, alla quale lavorarono anche Giacomo e Giuseppe Gagini. Dal 1579 al 1582 fu a Trapani dove eseguì delle tele per i Carmelitani dell’Annunziata; in quegli stessi anni lavorò al Palazzo Reale di Palermo con Antonio Bramè, e avendo come aiuto Gaspare Vazzano, uno dei cosiddetti “Zoppo di Gangi”. Ebbe numerosi incarichi dalla Corte vicereale; era infatti considerato un artista affermato con un’avviata bottega, e lavorò anche per il Senato palermitano alla decorazione del Palazzo di Città.
Per ringraziarlo del suo operato e ricordarlo ai posteri, basta percorre, nella zona dei Danisinni, la stradina-pertugio di circa quaranta metri alle spalle della pasticceria Cappello, e ammirare la concretizzazione delle parabole evangeliche, ben tre, apparse, come le madonne, sulla microscopica ex chiesetta, tra una vasca da bagno capovolta, buona per dissetare le capre che ancora brucano nella zona, e i copertoni di bicicletta con maestria infilzati nel ferro aggettante.
(Giuseppe Scuderi, e ringrazio un amico per l’invio della fotografia)

lunedì 6 dicembre 2010

206


Come vedete il 103 passa sempre due volte. E' un po' schizofrenico, "personalità bipolare" sento dire sempre più spesso a chi si occupa di psichiatria. Una volta fa "SAMMARTINO NIGRA MORELLO RAPISARDI" fermandosi alla Stazione Notarbartolo ed un'altra "SAMMARTINO NIGRA TERRASANTA SCIUTI RAPISARDI" per raggiungere al volo, oplà, la lontanissima stazione centrale.
Chi avrà ragione?

venerdì 19 novembre 2010

DIECI GIORNI ALL'ALBERGHERIA



Dieci giorni di attenzione sull’Albergheria. Giuseppe Scuderi

Dal 25 novembre al 5 dicembre l’Albergheria si proporrà all’attenzione della città: dall’input della Fondazione Salvare Palermo per una riflessione propositiva sul quartiere è derivata l’idea, proposta dalle decine di associazioni che con diverse forme di “volontariato” operano nel mandamento con il filo conduttore del progetto diocesano “Albergheria e Capo insieme”, di poter confrontare le diverse “Albergheria” che ogni giorno s’incontrano: quelle purtroppo quasi “ideali”, del passato (esposte nei rilievi e nelle desccrizioni dell’urbanistica, dei monumenti e delle loro storie) e del futuro (si vedano i progetti, le proposte, le ipotesi), e quelle invece “tangibili”, rappresentate dal doloso disinteresse (delle amministrazioni, dell’imprenditoria) che sino ad un ventennio fa teneva lontano dal quartiere ogni investimento; dallo sgretolarsi della socialità per il rimescolarsi delle residenze: alla riduzione di quella storica, allontanata verso le periferie, ha fatto riscontro la disponibilità di alloggi per i “nuovi palermitani”, gli studenti, gli immigrati. Ma troppo spesso parlare di alloggi è un offesa, perché proprietari senza scrupoli (quasi sempre non residenti) affittano spazi che non dovrebbero essere mai considerati “case”; dal precipitare dell’economia (con la drastica riduzione del volume di affari del mercato, e quindi l’impoverimento degli abitanti) da cui ovviamente il trasformarsi delle mercanzie, dall’ortofrutta agli stupefacenti.
Siamo convinti che non basti una “visita guidata” domenicale per capire i problemi, siamo convinti che la nostalgia dei “fasti della Palermo felicissima” sia uno dei limiti alla resurrezione del quartiere. E siamo altrettanto convinti che non basti, come purtroppo è accaduto e ancora accade, “affidare al mercato” il recupero edilizio: improponibile il confronto tra il costo delle ristrutturazioni e la disponibilità economica dei residenti, e rischioso affidare alle imprese la riconnessione delle proprietà e delle strutture, non potendo negare il certo interesse dell’economia “illegale” verso l’edilizia, come provano tante indagini. E allora le “politiche” verso l’Albergheria, come verso gli altri mandamenti, dovranno essere quelle degli interventi veramente straordinari, non nella loro quantificazione economica, ma nella coerenza e nella sinergia di tutti: il Comune per le sue competenze, l’Università ormai partner del quartiere con le residenze e le facoltà, l’imprenditoria non solo edilizia, perché collabori anche solidariamente alle realizzazioni, l’Istituto case popolari perché investa sempre più nel recupero, unico strumento per mantenere l’identità culturale degli abitanti, di generazione in generazione, l’associazionismo, perché sia giornalmente presente, ognuno secondo le proprie possibilità, nella vita dell’Albergheria.
Il calendario delle iniziative è sul sito www.albergheria.it

mercoledì 17 novembre 2010

UN NUOVO LUOGO PER DISCUTERE


Oggi pomeriggio nella ex chiesa di San Giovanni Decollato uno scienziato, un politico, un vescovo, un parroco discutono di ateismo. Nei prossimi giorni ci sarà tanto altro. Speriamo che qualcuno legga questi inviti, li commenti, e se abbia voglia partecipi alle iniziative.
Giuseppe Scuderi

mercoledì 3 novembre 2010

NON SI VENDONO LIBRI, CAPITO?


La fotografia è fatta in Corso Vittorio Emanuele, alla porta di una libreria
di una nota catena nazionale: la specifica (Non si vendono libri), e la forma
con cui è espressa (isolata con spazio prima e dopo) è imperiosa. Basta, non si
vendono libri, non insistete. Solo dopo un rigo vuoto c'è una indicazione
vagamente piemontese (scolastici nè) che chiarisce il senso.
Ma un'occhiatina al risultato prima di appenderlo?
Comunque, per chi "ha" (e il congiuntivo? eh?) sono aperti.
(Giuseppe Scuderi)

martedì 19 ottobre 2010

PIAZZA GARRAFFELLO


C'avete creduto, eh?
E invece è una pagina del Giornale di Sicilia del 6 giugno 1988, trovata per caso (rivestiva il fondo di un cassetto).
Ricordando così anche Lucio, la sua foto dell'acqua volante sulla fontana e la sua rubrica su Repubblica.
(Giuseppe Scuderi)

lunedì 11 ottobre 2010

SUCCEDE ANCHE QUESTO




"Palermo, centro storico, a pochi passi dalla cattedrale e da palazzo reale,
zona tranquilla adiacente uffici squadra mobile e questura, in prossimità di
bed and breakfast e pub alla moda, vendesi porco vagante ben ingrassato". E non
c'è niente da ridere, proprio niente.
(Giuseppe Scuderi)

lunedì 27 settembre 2010

EMBLEMI


A Villabate il punteruolo rosso si è mangiato anche il cinema...
(fotografia di Andrea Ardizzone)

giovedì 23 settembre 2010

VICINO VICINO


Per meglio capire Dylan Dog, il più vicino possibile

lunedì 20 settembre 2010

E CI METTE PURE LA FIRMA...


Mirko non ha paura, con il coraggio che nei quartieri popolari si deve manifestare sin dalla più tenera età, di affermare le qualità di Cristian
(Giuseppe Scuderi)

mercoledì 8 settembre 2010

SPERANDO CHE RISPONDA


Nadia Spallitta e Antonella Monstra, sabato 12 giugno 2010
AL SIG. SINDACO Interrogazione con risposta scritta
Oggetto: MANIFESTI PUBBLICITARI SULL’IMPALCATURA PER LAVORI DI RESTAURO DELL’ORATORIO DELLE CROCI DI PALERMO.
PREMESSO CHE Da molti anni, l’Oratorio delle Croci, complesso monumentale di rilevante interesse storico e architettonico, sito in via Libertà angolo Piazza delle Croci a Palermo, è coperto integralmente, su tutti i lati, da una impalcatura per lavori di restauro e messa in sicurezza dell’edificio, costituita dalla struttura portante e da teloni su cui si alternano svariate ed invasive pubblicità. Sono pervenute numerose segnalazioni allo scrivente Gruppo Consiliare da parte di cittadini che esprimono la loro indignazione sia perché non sono stati ancora completati i necessari lavori di restauro, sia perché un bene monumentale di rilevante pregio culturale viene utilizzato per promozioni pubblicitarie.
Ciò premesso SI CHIEDE DI CONOSCERE
1. Copia degli atti relativi alla gara per l’affidamento dell’appalto per il restauro e la messa in sicurezza dell’Oratorio delle Croci, se in possesso dell’amministrazione comunale.
2. Quale sia la data prevista per il completamento dei lavori di restauro e se i lavori siano stati completati e in quale fase di attuazione gli stessi si trovino .
3. Chi sia il Direttore dei lavori e quali siano la Ditta e/o le Ditte appaltatrici degli stessi, con richiesta di copia di eventuali comunicazioni al Comune relative al predetto appalto;
4. Se i lavori siano stati autorizzati dai competenti Uffici comunali, previa autorizzazione della Soprintendenza per i Beni Culturali ed Ambientali di Palermo, e chi sia il Responsabile del procedimento che avrebbe dovuto occuparsi della vigilanza sugli stessi e copia dei relativi atti;
5. Quali siano i tempi previsti per l’ultimazione dei lavori e per la dismissione dei ponteggi all’Oratorio delle Croci.
6. A che titolo vengano mantenute impalcatura e ponteggi in assenza di lavori, in considerazione della lesione al decoro e all’immagine cittadina, trattandosi di un immobile di rilevante pregio storico e architettonico.
7. Copia degli atti relativi alle autorizzazioni, ai documenti giustificativi della permanenza di impalcature e ponteggi .
8. Quale sia la società che utilizza gli spazi pubblicitari realizzati sui teloni dell’impalcatura e in virtù di quali atti.
9. Se la società o altro ente siano autorizzati a tale utilizzo con richiesta di copia delle relative autorizzazioni.
10. Quali siano le tariffe pubblicitarie applicate dal Comune di Palermo per questa attività pubblicitaria e se la Società paghi i relativi costi e copia dei relativi atti di pagamento.
11. Quali provvedimenti l’amministrazione intende adottare per la rimozione di impalcature e teloni pubblicitari , al fine di ripristinare il decoro e di tutelare l’immagine cittadina.

giovedì 5 agosto 2010

DALLA SPIAGGIA


L'aragosta emerge dalla copertina di uno dei "Quaderni del risparmio" che venivano distribuiti il 31 ottobre (di tanti decenni fa). Questo bellissimo disegno di un giovane Fulco Pratesi (storico attivista ambientalista) ci accompagna nell'estate siciliana.
Buone vacanze
(Giuseppe Scuderi)

giovedì 29 luglio 2010

ANCHE QUI C'ERANO, UNA VOLTA, GLI ALBERI


Come si legge nella lapide (Piazza Indipendenza, sul muro che guarda Cortile Criscione), il 19 dicembre 1872 il comune di Palermo comprò la servitù "altius non tollendi" (cioè più alto non si poteva costruire) sull'area compresa tra i fabbricati Civilletti e Milo. Scopo dell'acquisto era (abbiamo speso tempo e denaro all'archivio notarile) "preservare la vista dei giardini sottostanti". Per chi non l'avesse capito, si tratta della vastissima area nota nel secolo scorso come Cartile Cascino, poi come vallone di Via Imera, e oggi stravolta per il raddoppio del passante ferroviario. E dei giardini sottostanti non c'è più nemmeno l'ombrae

lunedì 26 luglio 2010

C'ERA UNA VOLTA LA PINETA


Questa fotografia, ormai più che sessantenne, mostra uno dei tornanti della strada Valderice-Erice, con l'antica corriera e l'altrettanto antico furgoncino. La montagna non era ancora arricchita dalla fitta vegetazione dei rimboschimenti fatti negli anni successivi, che resero famose le "pinete di Erice".
Oggi la montagna è di nuovo rasa e nera, per gli ultimi incendi che hanno portato a compimento decenni di attività dolosa dei criminali, piromani sarebbe poco e quasi nobilitante, che per assicurarsi risorse e malaffare hanno ormai distrutto qualunque arbusto.
(Giuseppe Scuderi)

mercoledì 14 luglio 2010

FELINI A PALERMO


"Vent'anni fa" era la rubrica di Lucio Forte su Repubblica: quando stava per chiudere gli occhi mi chiese di "tenerli aperti anche per lui".
E così, nell'incredibilità delle vicende palermitane, ritrovo che vent'anni fa (albori dell'epoca orlandiana) un'altra pantera si aggirava per le vie di Palermo: quella che dava il nome alla protesta degli studenti cittadini.
Oggi (decimo anno della tragedia cammaratesca) una pantera affamata arrivata da chissà dove si aggira nell'immondizia indigena

martedì 6 luglio 2010

QUATTRO MONDIALI FA


Andate a Piazza Garraffello, fotografate il palazzo di fronte la fontana, tornate a casa, scaricate la foto sul pc, affiancatela a questa e giocate a trovare le differenze tra dodici anni or sono e adesso
(Giuseppe Scuderi)

giovedì 1 luglio 2010

SENZA PAROLE... FORSE


Non c'è alcun ritocco in questo casuale apparire, sullo schermo, in simultanea di due inserzioni pubblicitarie: la prima promette di risolvere i problemi di balbuzie, la seconda che parlerete gratis per un anno. Senza balbettare

mercoledì 16 giugno 2010

IL MIO POSTO


Chi può negare che una bambina di un anno circa sia un "soggetto a ridotta
capacità motoria"? e che sia proprio lei a dirlo, leggendo come in un fumetto
la "nuovoletta" affissa alla parete del bus?
Chi non può non apprezzare i suoi capelli colorati e rallegrati dai
batuffolosi elastici messi dalla sua mamma?
Chi non può leggere nella sua espressione una contentezza di essere lì, come
la sua mamma che le è seduta di fronte, e di sentirsi grande, importante, come
quella sua forse ideale parente, la signora Rosa Parks di Montgomery, Alabama,
che il 1 dicembre 1955 si rifiuta di cedere il posto da lei occupato su di un
autobus ad un uomo bianco?

E purtroppo, chi non può anche non aver ascoltato qualche voce che, nella
cattiveria che troppo spesso marca Palermo: "ma a picciridda picchi un'sa mette
'mrazza e lassa 'u posto a quacchinautro?"

venerdì 11 giugno 2010

L'OBBEDIENZA


Infatti quanto posato sotto il cartello non è stato buttato, ma delicatamente adagiato
(Fotografia di Andrea Ardizzone)