mercoledì 20 gennaio 2010

ANCORA UFO



Ancora oggetti non identificati non nel cielo ma sui marciapiedi di Palermo: a quando e a chi la rimozione di questi inutili, dannosi e screditanti oggetti?
(Giuseppe Scuderi)

domenica 3 gennaio 2010

BUON ANNO, LUCIO


Con questa fotografia, esattamente un anno fa, Lucio Forte augurava alla città un buon 2009.
Noi, oggi, lo auguriamo a lui, da dovunque ci legga... E diamo appuntamento a tutti i suoi amici per un prossimo incontro: potremo guardare le sue foto, ascoltare la sua musica, e mandargli un sorriso.
Giuseppe

mercoledì 23 dicembre 2009

PALERMOBENE contro PALERMOMALE


Dopo il giardiniere di Villa Malfitano, anche il gestore del prestigiosissimo lido del Charleston è un organico a Cosa Nostra.
Un'altro set del match Palermobene-Palermomale.
Ma i giocatori continuano a scambiarsi le casacche, per confondere arbitro e spettatori
(Giuseppe Scuderi)

lunedì 14 dicembre 2009

TV SPAZZATURA


Probabilmente il cassonetto, per ora, è il posto migliore dove collocare le TV, anzichè accenderle. Anche perchè quel che si vede, accendendole, molto spesso è spazzatura.
(Giuseppe Scuderi)

venerdì 27 novembre 2009

UFO A PALERMO



Ecco a voi le fotografie di due UFO avvistati non nel cielo ma sui marciapiedi di Palermo (Piazza Politeama e Villa Bonanno).
In realtà non sono poi tanto "non identificati": uno era un totem pubblicitario, l'altro un distributore di sacchetti per "deiezioni canine" (credo addirittura tarato in lire, visto il buon numero di anni da cui lo vedo).
La domanda, che spero vogliate condividere con me nel farla, al pertinente ufficio del Comune, è: visto che da anni non servono più a nulla, quando li togliete? O dobbiamo anche qui aspettare un contenzioso pluridecennale con le ditte installatrici (vecchie tabelle AMAT)? A quando un "processo breve" anche per chi è causa di ciò che arreca disagio, sporcizia ecc.
(Giuseppe Scuderi)

venerdì 20 novembre 2009

Metà


O al ladro ne serviva solo mezza, o il proprietario è un acrobata del circo
(Giuseppe Scuderi, Centro storico, 2009)

martedì 10 novembre 2009

Buone maniere...


Palermo, Via Nazario Sauro, novembre 2009
(Giuseppe Scuderi)

sabato 24 ottobre 2009

L'ISOLA CHE (QUASI) NON C'E'


Sullo sfondo, quasi invisibile, Ustica. La fotografia l'ho fatta a fine giugno, e l'apparire dell'isoletta ormai nota ai più per la tragedia dell'areo abbattuto, esploso, mi ha fatto pensare a quanti inganni cela questa storia
(Giuseppe Scuderi)

sabato 10 ottobre 2009

C'ERA UNA VOLTA...


C'era una volta, nei racconti di mille anni fa, una vallata piena di alberi e di corsi d'acqua.
Oggi c'è quello che vedete
(Giuseppe Scuderi)

martedì 15 settembre 2009

UNDICESIMO COMANDAMENTO


Autolavaggio, Palermo
(Giuseppe Scuderi)

martedì 8 settembre 2009

C'ERA UNA VOLTA UNA PALMA...


Da qualche giorno una trivella campeggia nell’area Quaroni: si è dunque riavviato il cantiere “conoscitivo” propedeutico all’eventuale avvio della costruzione su cui tanto e tanti hanno scritto. Non campeggia più la palma, già per decenni al centro dell’area, poi “spostata” ai margini per avviare il cantiere, e oggi del tutto rinsecchita. Mi tornano così in mente le parole di Henri Bresc, nel suo testo I giardini di Palermo (1290–1460), quando parla del giardino “intus urbem”, dei tanti piccoli giardini nei pressi dei palazzi nobiliari, del “giardino palermitano che è un’impresa che richiede capitali, mano d’opera qualificata e un’economia rigorosa sul piano organizzativo. I coltivatori qualificati, i giardinieri, sono spesso nuovi immigrati… sono i greci della Romania, gli schiavi musulmani; alcuni vengono dalla Lombardia, altri da Roma”. O di Mario Pintagro (ne I monumenti della natura) che ricorda come “a metà del '700, si cominciano ad alberare i grandi stradoni suburbani… E i vecchi baluardi… tornano a vestirsi di verde…nascono così i giardini pensili allo Spasimo, a Porta Guccia, al bastione San Pietro al Palazzo Reale, al bastione d'Aragona al Capo, dove addirittura sorge il primo orto botanico”. O ancora, aggiungo io, la presenza dei “giardini” nei cortili dei grandi complessi conventuali, come quello del Collegio Massimo dei Gesuiti (oggi grande atrio del Convitto Nazionale), dove si produceva quanto necessario ad una comunità di un centinaio di persone. Il giardino è sempre stato sinonimo di civiltà, di rispetto della natura e con essa dell’uomo che ne è parte: forse proprio per questo oggi, purtroppo, gli si preferisce il cemento.
Giuseppe Scuderi

giovedì 3 settembre 2009

SCIENZA DELLA COMUNICAZIONE


Più chiaro di così...
(Grazie a Gigliola Siragusa per la fotografia)

lunedì 31 agosto 2009

CORTILE CRISCIONE, GLI ANNI PASSANO E IL DEGRADO AUMENTA


Il 6 agosto sono trascorsi esattamente sette anni da quando il Sindaco, su Repubblica, rispose alla mia richiesta di “attenzione per una storica vergogna cittadina, il Cortile Criscione a piazza In-dipendenza, nella speranza di un intervento riparatore della secolare incuria”.
Il primo cittadino assicurò di conoscere “la storia del Cortile”, e che c’era “sulla vicenda la massima attenzione”. Aggiunse che “l’Amia ne effettua regolarmente la pulizia. La zona, purtroppo, viene utilizzata come discarica abusiva ed è una di quelle censite e tenute sotto controllo”. E concluse dicendo che “richiederà un po’ più di tempo la sistemazione definitiva… subordinata a tre grandi o-pere”, cioè l’emissario fognario sud, i lavori per il passante ferroviario e la creazione di un grande collegamento viario “l’attraversamento del centro storico in galleria che si allaccerà al prolunga-mento di via Imera passando sotto piazza Indipendenza per collegarsi con via Basile.”
Ho atteso pazientemente, ma chiunque può riscontrare il “non mantenimento” degli impegni presi. Sino al crollo del muro su Piazza Indipendenza nello scorso inverno.
Andiamo con ordine. La storia pubblica del Cortile Criscione inizia con l’apposizione da parte del Comune nel 1872, come testimoniano una lapide sul posto e un atto notarile, di un antesignano vincolo di quasi “non edificabilità” per “mantenere la vista dei giardini” su via Colonna Rotta, quando il sindaco Peranni aveva stipulato un patto oneroso con i proprietari del terreno sottostante per continuare ad ammirare uno dei panorami più belli della città, una distesa di coltivazioni verdi e curate che seguitavano a perdita d’occhio sulla depressione del Papireto e di Danisinni.
Delle vicende dell’emissario fognario sono prova gli allagamenti, sino allo scorso inverno, del “vallone di Via Imera”. I lavori del passante ferroviario sono in corso, e stravolgeranno l’assetto viario della zona, da Via d’Ossuna a Corso Tukory, il progetto prevede cambiamenti di quote, spostamenti del tracciato viario, demolizioni, rampe di collegamento, posteggi, ecc. Insomma la completa modificazione di questa parte di città.
Della folle idea di attraversamento “in galleria del Centro storico” se ne parla da prima della secon-da guerra mondiale, non facciamo commenti.
Tutto, insomma, concorre ad una idea di città sempre più a misura d’auto, e non d’uomo.
Nessuna riflessione abbiamo invece letto, in questi sette anni di attesa, su cosa socialmente rappresentano oggi Porta Nuova, Piazza Indipendenza, Cortile Criscione, Danisinni. I luoghi della “Bi-sca con allarme luminoso” in cui fece irruzione nel 2002 la Guardia di finanza trovandovi puntate sino a cinquemila euro? La denominazione di una famiglia mafiosa, quella, appunto, di Porta Nuova? Un luogo di quotidiana anarchia, con giostre dentro le aiuole, venditori vari (di frutta e verdura, di pane abusivo…) che invadono marciapiedi e sedi stradali (che fine ha fatto il “regolamento per l’installazione dei chioschi autorizzati alla vendita di piante e fiori” approvato dalla giunta comunale nel marzo del 2007?), posteggiatori abusivi ben tollerati, sosta doppia e tripla che produce ingorghi d’ogni tipo? Un insieme di “centrali di spaccio” e consumo di stupefacenti, come facilmente può verificarsi passando la sera attorno all’obelisco che ricorda appunto le vittime per l’Indipendenza, o nella zona di Via Imera?
E’ una variante, consentiteci, della riflessione di Sergio Troisi su Repubblica, su una città che non sa, e non vuole, “progettare il contemporaneo”: contemporanei sono (o dovrebbero essere) i progetti e le persone che li vivono (o subiscono), contemporanei sono i legami tra assetto del territorio e sociologia, e contemporanee e future possono essere le conseguenze di scelte improvvide.
Se Palermo fosse “capitale”, come spesso millantano gli amministratori comunali, provinciali e re-gionali, Piazza Indipendenza, con la limitrofa Villa Bonanno (ormai anch’essa fondamentalmente un posteggio), sarebbe il centro del mondo, con le sedi del Governo e del Parlamento regionale, con i comandi di tutte le forze armate, con la sede delle gerarchie ecclesiastiche, con i più noti monumenti cittadini.
Se Palermo fosse capitale. Ma non vuole esserlo.
Giuseppe Scuderi (con qualche citazione dai testi di Lucio Forte)

lunedì 3 agosto 2009

DUBBIO


Vi confesso che, per un attimo, leggendo qualche mese fa questa locandina pensai alla Cattedrale di Noto, alla Chiesa di Gibellina...
(Giuseppe Scuderi)

mercoledì 29 luglio 2009

ALL'OMBRA DELL'ULTIMO SOLE SI ERA ASSOPITO...


Non sull'autobus, come la vecchina del post precedente, ma sulla sua carrozzella, nei pressi di San Giuseppe dei Teatini, si è assopito non un pescatore, come cantava De Andrè, ma uno 'gnuri panormitano.
Grazie a Gigliola Siragusa per la fotografia
(Giuseppe Scuderi)

martedì 28 luglio 2009

ESTATE PALERMITANA


Caldo, attesa, stanchezza, durata del viaggio. Io, intanto, ma'arriposu tanticchia
(Fotografia di Giuseppe Scuderi, autobus in Via Libertà)

venerdì 24 luglio 2009

Un sorriso per l'estate


Fotografia di Lucio Forte, il ristorante più allegro che c'è... Buon caldo a tutti
(Giuseppe Scuderi)

giovedì 16 luglio 2009

COME IL POSTINO

Quasi come il postino, anche il 103 si fa vivo due volte. Potete scegliere. La fermata è quella di Via Roma, all'Ecce Homo. La "palina" è una di quelle vecchie, ma rimasta lì per gli incredibili contenziosi tra le ditte che avevano appaltato gli spazi pubblicitari e l'AMAT, che ha sì installato quelle nuove (con indicazioni ben più chiare e moderne), ma non ha nè rimosso nè coperto quelle vecchie e incomprensibili come questa (e nemmeno con due 103 si fa un 206)
(Giuseppe Scuderi)

mercoledì 8 luglio 2009

LASCIARE LIBERO?


Da oggi qualche foto di Lucio Forte torna a nobilitare questo suo blog. La prima è questa, che traggo da quelle che, nel 2005, fece per la mostra sulla Vucciria che, con la Fondazione Salvare Palermo, organizzammo a Palazzo Branciforte.

Chissà se nel frattempo sono riusciti ad aprire la saracinesca.

(Giuseppe Scuderi)

venerdì 26 giugno 2009

ALTRI TEMPI


Copio dalla rassegna stampa dell'evento.


"Hollywood di Maurizio Cattelan un progetto speciale per la Biennale di Venezia, 2001. con il patrocinio della Città di Palermo e il contributo dell'azienda AMIA - Insieme per l'ambiente"


Palermo 8 giugno 2001 "La California atterra in Sicilia. Una nuova Hollywood sta crescendo tra palme, ulivi e rifiuti sulle colline di Palermo. Hollywood: 170 metri di lunghezza, nove lettere gigantesche, alte 23 metri. Una replica dell'insegna originale di Hollywood. Un intervento ciclopico, che trapianta il sogno americano nel cuore della Sicilia, a Palermo. Sulla collina di Bellolampo, sopra la discarica di Palermo, si snoda il profilo di Hollywood: un'allucinazione collettiva che e' anche un'immersione nella realtà piu' dura della cultura italiana".


(Ringrazio Vito Ippolito per la fotografia, Giuseppe Scuderi)