giovedì 31 luglio 2008

Siamo noi quel piatto di grano.

Preoccupano l'inflazione e gli aumenti di prezzo dei viveri essenziali. Digitando www.repubblica.it potrete sapere anche che :

" ROMA - E' il dato peggiore dal giugno 1996. L'inflazione galoppa. Sulla base dei dati pervenuti, l'Istat stima che l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività relativo al mese di luglio 2008 ha raggiunto il 4,1% rispetto al 3,8% del mese di giugno. Su base mensile i prezzi sono aumentati dello 0,5%. Volano pasta e diesel. Alimentari e carburanti, ma anche tabacchi e servizi turistici. Sono queste le voci che fanno da base alla nuova accelerazione dell'inflazione nel mese di luglio. Secondo quanto comunica l'Istat, il prezzo di pane e cereali è cresciuto a luglio del 12,1%, con un 13% per il pane ed un 25% per la pasta, che accelera ancora rispetto al 22,3% di giugno. In forte tensione anche il comparto energetico, dove la crescita è del 2% su base mensile e del 16,6% su base annua. Non si ferma infatti la corsa del diesel, che dopo il 31% di giugno registra un 31,4% ( 1,3% sul mese), mentre la benzina aumenta del 13,1% ( 1,3% sul mese).

Il 4 agosto ROBERTO CACCIAPAGLIA ALL'AGRICANTUS

ESTATE CCP AGRICANTUS - PALERMONOSCEMA festival 2008
ISOLA PEDONALE - VIA XX SETTEMBRE 82/A
Lunedì 4 agosto >ore 22.15 Roberto Cacciapaglia (pianoforte) & Juriko Mikami (violoncello)
Ingresso platea 3 euro tavolo e in piedi 1 euro
INCONTRO CON GLI AUTORI
Questa parte della programmazione da la possibilità di un confronto. Gli autori incontreranno il pubblico.Parlando in maniera del tutto rilassata del mestiere dell'artista, si giocherà a raccontarsi, ma soprattutto si cercherà di confrontarsi su come si fa a partorire un'idea, a trasporla su carta, a drammatizzarla, memorizzarla, musicarla ad improvvisare davanti al pubblico sapendo coglierne gli umori e cucirla addosso allo spettatore.
Roberto Cacciapaglia è nato a Milano. Si è diplomato in composizione sotto la guida di Bruno Bettinelli presso il Conservatorio "Giuseppe Verdi" di Milano, dove ha anche studiato direzione d'orchestra e musica elettronica. Ha lavorato allo studio di Fonologia della Rai di Milano ed ha collaborato con il CNR (Centro Nazionale delle Ricerche) di Pisa studiando le applicazioni del computer in campo musicale.Protagonista della scena musicale italiana più innovativa è personaggio di riferimento, in Italia e all'estero, per la ricerca musicale tra classicità e sperimentazione elettronica, nella direzione di una musica senza confini, al di là della divisioni.Per lungo tempo si è occupato di musica e danze sacre e da anni conduce una ricerca sui poteri del suono. La sua musica trae ispirazione da queste esperienze e passa attraverso l'emozione più che da regole e strutture.
Opere di Roberto Cacciapaglia (sopra in una foto di Lucio Forte ) sono state rappresentate: Teatro Metastasio di Prato, Teatro Comunale di Bologna, Conservatorio di Milano, Accademia di Santa Cecilia in Roma, Aterforum di Ferrara, Berliner Festspiele di Berlino, Festival di Tel Aviv, Festival di Campinas-Brasile, Passatge de la Pau-Barcellona, Congresso Internazionale di Antipsichiatria-Parigi, Cantiere Internazionale d'Arti di Montepulciano, Festival di Spoleto, Lingotto-Torino, Festival "Il Violino e la Selce", "La Milanesiana", Festival "Sconfinando", Musica nei cieli, Duomo di Milano, Teatro San Carlo di Napoli, Auditorium Parco della Musica di Roma, Teatro degli Arcimboldi di Milano.
Discografia: Sonanze - OHR 1975 - Cd Remastering Ducale 2000Sei Note in Logica - Philips 1979 - Cd Remastering Ducale 2000Generazioni del Cielo - Ed.Ricordi Dischi Fonit Cetra 1986 - Remastering Ducale 2000Angelus Rock - Polydor 1992Tra Cielo e Terra - CGD 1996Arcana - BMG Ricordi 2001Tempus Fugit - BMG Ricordi 2003The Ann Steel Album 1981 - Cd Remastering - Recording Arts 2003Incontri con l'Anima - Deltadischi 2005Quarto Tempo - Universal Music 2007

mercoledì 30 luglio 2008

La chiesa e il Chiostro di Sant'Agostino. Un'oasi di pace nel centro storico.

Il chiostro visto dalla sagrestia
I fiori per l'altare maggiore.


Chiesa di Sant'Agostino (Palermo)
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La facciata
La chiesa di Sant'Agostino fu elevata al tempo degli Angioini, intorno al 1275, nel luogo dove sorgeva la cappella della famiglia Maida.
Al Quattrocento risale lo splendido portale laterale attribuito a Giuliano Mancino e Bartolomeo Berrettaro, che denota un gusto fastoso caratterizzato da un’esuberante decorazione. Immagini di santi agostiniani sono incastonate all’interno di tondi circondati da elementi vegetali.
L’interno, a navata unica, è il risultato delle trasformazioni seicentesche. Giacomo Serpotta, al quale si deve l’intervento decorativo (1711 e 1729) delle pareti spoglie, realizzò una fantastica macchina ornamentale in stucco con immagini allegoriche e santi.
Al lato settentrionale della chiesa è affiancato un chiostro (1560), attribuito a Vincenzo Gagini.


Il Teatro per i Ragazzi all'Agricantus. Per un No a ogni guerra: No more wars.


ESTATE CCOPAGRICANTUS - PALERMONONSCEMA festival 2008
ISOLA PEDONALE - VIA XX SETTEMBRE 82/A
TEATRO PER RAGAZZI mercoledì 30, giovedì 31 luglio e venerdì 1 agosto ore 22.15
Suono Immagini Teatro in Il soldato e la sua armonica.
Ingresso platea 3 euro tavolo e in piedi 1 euro.
Nella versione estiva e ridotta della rassegna di teatro per ragazzi, accogliamo nel nostro cartellone uno spettacolo della Compagnia Suono Immagini Teatro. Il nostro piccolo contributo nel sottolineare l'importanza di dare una lezione di rispetto per la magia del teatro che non conosce limiti anagrafici.Come raccontare la guerra ai bambini? Come renderli partecipi di una realtà così spaventosa? La domanda è una di quelle che tolgono il sonno, ma da qualche parte bisogna pur cominciare. Così, forti di una struttura narrativa favolistica, redatta da un autore vigile e premuroso come Gianni Rodari, tentiamo un giusto approccio alla materia. Il soldato che calca la scena è un antieroe per eccellenza, che salverà il mondo semplicemente con la pace. Per questo dovrà rinunciare ad un sacco di cose che ritiene insostituibili; ma cosa è essenziale quando c'è la guerra?!Allora, tutti al lavoro, per un tema sicuramente delicato e scomodo ma di indubbia attualità.

Iscrizioni da lunedì 1 settembre

Fondazione The Brass Group
Scuola Popolare di Musica, Iscrizioni da lunedì 1 settembre
powered by filippo fascella

martedì 29 luglio 2008

Tagliate le pensioni sociali.

I PRIVILEGIATI. Migliaia e migliaia di italiani poveri o poverissimi forse potrebbero non prendere più quelle stesse pensioni minime con le quali cercavano di sopravvivere. Tra i colpiti da un provvedimento che solo il Governo potrà modificare in positivo, oltre agli anziani poveri pare che potrebbero esserci anche tante suore e preti di campagna. D'altra parte, come dimostra la mia foto scattata in una chiesetta sconsacrata, è chiaro che , "ab antiquo" , anche tra tante persone "alto-locate" ce ne erano alcune più uguali degli altri.
La storia non sa mentire. E poi si sa che, per autorevole degregoriana affermazione, "la storia siamo noi, siamo noi questo piatto di grano". Purtroppo. Mi riferisco sempre a quanti avranno ancora più difficoltà anche a nutrirsi di quel povero piatto.
(lucio forte)

ZTL


Si tratta di una zona a traffico limitato: a nordest da Porta Felice, a sudovest da Porta Nuova. E in mezzo, mi si passi il termine, il più "bordello" possibile
(G.S.)

lunedì 28 luglio 2008

La terra desolata - The WASTE LAND ovvero Eliot alla Kalsa

A pochi passi dal castello della sofferenza - o della palermitana Città della Gioia, se preferite - affidato alle suore diMadre Teresa di Calcutta, la mia foto di stamattina 28 luglio mi è parsa incarnare un raro correlativo oggettivo del malessere che avrebbe colpito il grande Eliot. Ricordate? "Nella stanza le donne vanno e vengono". Quasi come dire: "Sul prato bruciato da faraoniche feste della birra e da quant'altra manifestazione che poteva benissimo essere fatta altrove; tra i cipressi tisici piantati da un'altra Giunta; davanti al rudere della guerra finita da un'infinità di tempo; davanti a quel nobile palazzo accecato in tutte le sue finestre tranne che in quel nero occhio da catoio di squatters; e infine, al cospetto della sedia dalle gambe spezzate... i sindaci palermitani vanno e vengono"!

Lucio Forte

In memoria del 27 giugno 1980


Il Re di Spagna fece vela cercando l' isola incantata, però quell' isola non c'era e mai nessuno l'ha trovata: svanì di prua dalla galea come un' idea, come una splendida utopia, è andata via e non tornerà mai più...

(Francesco Guccini, L'isola non trovata)

Nella foto, al centro dell'orizzonte, Ustica, vista scendendo da Erice al tramonto del 17 luglio
(foto e testo di Giuseppe Scuderi)
Grazie Giuseppe, anche perchè pare che ieri sia passata del tutto inosservata quella terribile data, l'anniversario di quella notte di patria viltà. Il patriottismo, davvero l'ultimo rifugio delle canaglie? (lucio forte)

domenica 27 luglio 2008

ENZO CARRO. All'Agricantus.

CCPAGRICANTUS - isola pedonale VIA XX SETTEMBRE 82/A
PALERMONONSCEMA festival ESTATE 2008 (10 LUGLIO - 21 SETTEMBRE)
INGRESSO PLATEA 3 EURO; TAVOLO E IN PIEDI 1 EURO.INFO 091309636

PER LA RASSEGNA ISOLA PEDONALE (musica):
Domenica 27, lunedì 28 e martedì 29 luglio >ore 22.15Enzo Carro in"E. A. Mario: dalla Leggenda del Piave a Tammurriata nera".

E. A. Mario fu l'autore più prolifico dell'età d'oro della canzone napoletana. Grazie alla sua vena feconda e inesauribile scrisse oltre 2000 brani, spaziando dal sacro al profano con impressionante scioltezza e disinvoltura: mise in rima la nostalgia degli emigranti (Santa Lucia luntana), il patriottismo dei soldati (Leggenda del Piave), il ritratto della donna fatale (Vipera), le vicende del dopoguerra (Tammurriata nera) e tanto, tanto altro ancora. Il concerto sarà - ovviamente (così come è nello stile di Enzo Carro) - inframmezzato da aneddoti e curiosità sui brani, da canzoni comiche e da qualche sua riflessione cantata.
Per intervistare Enzo Carro 339.1918246

venerdì 25 luglio 2008

Palermo sempre più pulita. Stop ai contenitori.

AMARCORD sindacale:

Ci fu un un'ordinanza del Sindaco del 2003 ( ma chi era allora l'ineffabile primo cittadino?) che dispose l'abolizione degli antiestetici cassonetti in una rettangolo ben preciso della "città bene". In compenso, e con le modalità di cui alla mia foto, l'ordine fu che i sacchi andassero lasciati proprio sulla nuda terra, al piede del cosiddetto palocassonetto. I risultati, non proprio consolanti anche se alla stregua dello slogan "città sempre più pulita", non tardarono ad arrivare........

Lucio Forte

Lavoratori

Ricevo da Giuseppe Scuderi questa foto che in atto si trova nel blog di Roberto Alaimo. (l.f.)

Per non dimenticare una tragedia palermitana

Tutti i particolari su questa efferata storia di bestialità e ignoranza sono ancora leggibili nella collezione del giornale "L'Ora". Oggi, all'Albergheria, continuano ad apprezzare quanti si recano a porre un fiore sotto quel marmo. Davanti a quel modesto monumento indugiano ancora i bambini di piazza Napoleone Colajanni. Postiamo questa foto per non dimenticare Maricò e le vittime innocenti di un disagio umano inaccettabile.

giovedì 24 luglio 2008

"E' PERICOLOSO SPORGERSI DAL FINESTRINO..."


Come gli avvisi sui treni, ci viene da dire "E' pericoloso sporgersi dal balcone nella tratta Palermo-Corso Vittorio Emanuele-Angolo Via del Giusino"
(Giuseppe Scuderi)

Ercole e lo Zodiaco

Dopo un intelligente decisione a Sala d'Ercole ora risulta visibile questa magnifica opera d'arte che per decenni era rimasta nascosta da un struttura in legno adibita a tribuna di giornalisti e pubblico.
La notizia e la foto fanno parte del "Rosa" di questo Blog. Grazie per l'attenzione.

mercoledì 23 luglio 2008

S.O.S.: Messaggio da Piazza Indipendenza.

I presidenti cambiano ma la fame e il bisogno restano. Quei manifestanti stanno là da alcuni giorni . Ed è con autentica tristezza e partecipazione, oltre che per dovere di cronaca, che pubblico questa mia foto. Con l'augurio che l'appello sia infine ascoltato.
Lucio Forte

Il rito del cibo. Dalla mela di Eva alla minestra delle suore.

di Augusta Modica

ph.Lucio Forte.



La rossa, lucida mela, accarezzata dalla coda del serpente, cibo che Adamo ed Eva addentano avidamente, rotola nell’infinito dopo avere tracciato il profilo dell’uomo nella polvere.
L’atto del nutrirsi, portando gli alimenti alla bocca, è un rito attraverso il quale la linfa vitale si arricchisce, scorrendo poi, con rinnovata energia, chiudendo così una catena alimentare che inizia dal calore luminoso del sole. Luce e calore si posano, pietosi,sulla pelle rugosa e avvizzita di un vecchio, giocano, saltellando negli occhi di un cucciolo o di un bambino, scivolano sul tronco di un albero, rimanendo nelle foglie, provocando profumi intensi o delicati nei fiori e nelle erbe, gusti aspri, forti o dolcissimi nell’uva, provocando, secondo l’intensità, il rosso gioioso, il giallo dorato o toni sfumati d’ambra nel vino, il cui odore sale, rapido, ad accarezzare le narici, quando portiamo il bicchiere alla bocca; come se ,dopo essersi raccolto nel cristallo,volesse penetrare dentro di noi facendosi ammirare come una donna che si mostra, con le mani sui fianchi, agitando le gonne profumate e ridendo perché è bella!
Mangiare, bere acquistano una sorta di necessario desiderio nella vita di relazione, sedere alla stessa tavola, spiegando il tovagliolo come una bandiera, può essere testimonianza di affetto, amicizia, curiosità e voglia di conoscersi, di parlare di tutto o esprimere fastidi, chiusure o perplessità, in questo caso, si abbassa la testa sul piatto, si evita di guardare l’altro negli occhi e si lascia che l’attenzione si posi esclusivamente sulle pietanze, sbadigliando delicatamente di tanto in tanto, in modo poco appariscente, che il nostro commensale si renda conto di non essere importante o interessante!
E’ curioso ma vero; anche il modo di prendere in mano le posate o di tendere la mano verso il bicchiere diventa una connotazione che ci distingue, nostra e di nessun altro, osservato magari con tenerezza da chi ci sta accanto o di fronte, come per esempio sollevare la forchetta, girandola sul dorso, per poi tracciare righe sulla tovaglia, per rimetterla lentamente in bell’ordine accanto al piatto.
I bambini, gruppi di bambini che mangiano alla mensa scolastica di una scuola materna, sono uno spettacolo collettivo nel quale anche il più piccolo dettaglio è degno di essere osservato con la lente di ingrandimento. I grembiuli non riescono a renderli uguali: qualcuno succhia il pane pensieroso, mentre un vicino goloso, ruba la mela posata accanto al bicchiere, una bambina intinge il dito nella minestra per sentirne la temperatura, un altro dimentica di mangiare per giocare rumorosamente con le posate, battendo ritmicamente sul tavolo. I bocconi vengono inghiottiti senza essere troppo masticati, provocando, nel migliore dei casi, accesi colori sulle guance e salutari colpi di tosse. Un poverino, preso improvvisamente dalla febbre, si addormenta con la testa sul bordo del tavolo, i riccioli quasi sul piatto, un bel ragazzino biondo, rosato come un maialino, ha preferito estraniarsi dalla brigata,scegliendosi un posto appartato sugli scalini, beve beatamente, deliziato, un succo di frutta da una bottiglietta, per poi posarla sul gradino con un sospiro di soddisfazione. Circolano discorsi a frammenti che cominciano dalla fine per risalire verso l’inizio senza arrivarci mai, perché si perdono per la strada e, in questa vivace baraonda Gennarino e David diventano amici e Lucia dice ad Alessia che non vuole dormire nello stesso letto con la nonna perché ha paura che quest’ultima le contagi la vecchiaia! Suoni, immagini,sequenze,significati che si fermano nella memoria. Una donna,ormai anziana,raccontava del convento di suore, il Collegio di Maria al Capo, dove,aveva insegnato da giovane.Nelle belle giornate i banchi venivano disposti nel porticato che circondava il giardino che si trovava all’interno e aveva una pianta circolare, in centro c’era una grande vasca con piante acquatiche e pesci rossi. Le bambine, appartenenti a famiglie povere, dovevano mangiare senza troppe storie.Una suora con un grembiulone bianco e grosse scarpe nere, girava con il mestolo in mano, mentre un’altra suora, piccola e curva, reggeva un enorme pentolone, alto quasi quanto lei, tra le mani nodose. Le bambine guardavano gli uccelli sugli alberi alti o il gatto che passeggiava sul bordo della vasca, seguendo con bramosia i guizzi dei pesci. La suora scuoteva le piccole dalla loro fantasticheria, invitandole a mangiare e batteva sulle loro teste, alternativamente ,il grosso mestolo con il quale aveva scodella

martedì 22 luglio 2008

AGRICANTUS. TEATRO DI STRADA




PALERMONONSCEMA festival ESTATE 2008 (10 LUGLIO - 21 SETTEMBRE)

INGRESSO PLATEA 3 EURO; TAVOLO E IN PIEDI 1 EURO.INFO 091309636


PER LA RASSEGNA UOMINI DA MARCIAPIEDE :


Teatro di Strada
martedì 22, mercoledì 23 e giovedì 24 luglio > ore 22.15

Compagnia Autonoma Tenenti in Du Soleil


Il nouveau cirque? è gia passato! Forse durante un audizione o forse solo in sogno, Gnagno conosce il grande "Cirque du soleil", ne rimane folgorato e prova così a spostare il confine del nuovo circo. La sua ricetta è semplice: GEOMETRIA è la parola d 'ordine. L' ultimo dei sognatori, tra cartone animato e realtà, Gnagno apre la porta del suo tenero mondo, lasciando scoprire il Gnagno che è in ognuno di noi.L'umanità si dividerà in due: chi ha conosciuto Gnagno e chi no. Uno spettacolo ritmico,dinamico, e un'alta tecnica di giocoleria combinata ad un lavoro sul clown fisico, rendono questo show unico e innovativo.

lunedì 21 luglio 2008

Apparizioni


Di chi sarà il volto che la ruggine ha disegnato su questa vecchia rete?
(Fotografia di Giuseppe Scuderi)

SERGIO VESPERTINO all'AGRICANTUS. Stasera 21 luglio.


lunedì 21 luglio ore 22.15

PER LA RASSEGNA CABARET: DALLA SCRITTURA AL PALCOSCENICO

Incontro con SERGIO VESPERTINO

Sergio Vespertino è da tempo una delle maschere comiche più care al pubblico. La sua carriera artistica comincia nel 1990 come capocomico del fortunato quartetto cabarettistico dei Treeunquarto, con il quale conosce un grande successo personale.

A distanza di dieci anni dagli esordi abbandona il gruppo, ormai popolarissimo, per dedicarsi all'affinamento della propria preparazione artistica di attore di teatro. Nel 2000 conosce Turi Ferro con cui lavora allo spettacolo La Cattura. Successivamente, per lo stesso spettacolo, collabora con Giulio Brogi.

Sergio Vespertino ( in alto, ph. Lucio Forte) ha lavorato inoltre con altri grandi artisti teatrali come Riccardo Garrone, Tuccio Musumeci, Anna Malvica e Pippo Patavina. Il suo teatro è frutto di una sapiente manipolazione di repertori tradizionali e popolareschi e di cabaret di parola, che gli permettono di esprimere sempre e in maniera originale le sue indiscusse qualità istrioniche e attoriali.

AD ACCOMPAGNARE SERGIO CI SARA' PIERPAOLO PETTA ALLA FISARMONICA.