A tanti anni dalla definitiva chiusura, ieri mattina l'ho vista così dal mare l'enorme massa di rifiuti scaricati da centomila camion sulla costa dell'Arenella. Uno scempio che il mare non riesce ad erodere e che purtroppo pare che dovrà restare così per chissà quanti altri anni ancora. Il nerissimo del nero palermitano. (Lucio Forte)domenica 29 giugno 2008
La discarica scempio dell'Arenella.
A tanti anni dalla definitiva chiusura, ieri mattina l'ho vista così dal mare l'enorme massa di rifiuti scaricati da centomila camion sulla costa dell'Arenella. Uno scempio che il mare non riesce ad erodere e che purtroppo pare che dovrà restare così per chissà quanti altri anni ancora. Il nerissimo del nero palermitano. (Lucio Forte)venerdì 27 giugno 2008
Iniziative di breve durata. La Vignicella.
Il battello dei pazzi nella Francia medievale trasportava, rinchiusi nelle stive dei barconi tirati dai buoi, lungo un'infinità di canali, i sudditi che davano fastidio per ogni loro originalità I malati e non che non essendo possibile e umano eliminare fisicamente altrettanto inumanamente era il caso di isolare al quel modo dalla società dei cosiddetti sani.Qui a Palermo i matti vennero dapprima tenuti alla catena a San Giovanni dei Lebbrosi dove convivevano con i tisici e i lebbrosi stessi.
Un segno di civiltà fu la Reale Casa dei Matti fondata nel 1824 dal barone Pisani nell'attuale Corso Pisani.
Poi, alla cacciata dei Gesuiti la città prese possessso degli stabili delle Vignicella Gesuitica, oggi dalle parti della Circonvallazione presso corso Calatafimi, comunque da quelle parti.
Fu così che da fine ottocento ai primi del novecento i nostri matti passarono alla Vignicella. Sistemati nelle atroci circostanze evidenziate nel 2007 dai ragazzini della Scuola d'Arte che adottarono quel monumento, lo aprirono alla città e vi guidarono i visitatori. Un monumento che forse, chissà, diventerà il museo della follia di palermo. Nella foto, il truce edificio pieno di inferriate che ospitò quei malcapitatai fino ai primi del novecento se non oltre. Sotto i portici malamente ridipinti è visibile una porticina. Essa chiudel'accesso al qanat, corso d'acqua per irrigazione arabo dove pare che l'acqua corra costantemente a 14 gradi. La stessa acqua alla stessa temperatura servita per lavare i pazzi, o almeno alcuni di essi che di tanto beneficiavano, sia in estate che in inverno.
Quest'anno la Scuola ha riaperto altri monumenti ma non la Vignigella.
Qualcuno sa perchè? O può immaginarlo? (testo e ph di Lucio Forte)
Palermo Ohè. Versi di Salvo Licata. Musica di Ignazio Garsia.
Testo e ph. di Lucio Forte.La mia foto, di un paio d'anni fa, è dedicata al Borgo Vecchio e a certi suoi ruderi sui quali allora era almeno nato il fungo di una parabola.
Per il resto, come non commentare questa foto con i versi di Salvo Licata che già da anni sono stati messi in musica da Ignazio Garsia e che - versi e musica - potrebbero diventare l'inno più bello e struggente della Squadra che fu di Broneè e di Sukru ma anche di tanti altri atleti ?
Chi ricorda ancora quella formazione che cominciava con Masci, Boniforti, Buzzegoli.............?
E ora eccovi la canzone, di Licata e Garsia, che ho ascoltato al Metropolitan cantata da Costanza Licata :
"Palermo Tu
Metà Champs Elisèes metà Beirut
La guerra sembra non finire più
Palermo Tu
Palermo dei palmeti
Dei limoneti
Della lumia
Palermo dei mercati
La Fieravecchia, la Vucciria, e Ballarò.
Palermo Tu
Tra le ferite del quarantatrè
C’è sempre qualche nuovo viceré
Palermo Tu
Palermo delle tane
Delle fontane
Il Garraffello
Palermo delle chiese
A piedi nudi,
da Santa Rosalia,da Rosalia.
Palermo dai, dai, dai, Palermo dai
Palermo dai, dai ,dai ce la puoi far
Ancora Forza Palermo, ce la puoi fare
Palermo dai, dai,dai, Palermo dai
Ancora forza Palermo, ce la puoi fare
Da ogni strada puoi vedere il mar.
Palermo ohè
Dei tempi di Vernazza e di Bronè
Carosio raccontava pure te
Palermo ohè
Palermo imbandierata,
Che pomeriggio
E che partita.
Palermo dei colori
Il rosanero
Che nostalgia, La Favorita. ...."
Cantieri Culturali . Foto d'epoca.
mercoledì 25 giugno 2008
Vittoria. Da Palermoitaly.blogspot.com.
E' arrivata la tanto attesa sentenza del Tar che annulla da subito l'ordinanza comunale sulle tanto discusse ZTL!
Dobbiamo tutti ringraziare coloro che si sono mossi e che hanno dato forme concrete alle nostre lamentele. Ricordo il sito Bispensiero promotore dell'iniziativa "Stop alle ZTL" e il blog di Sonia Alfano rappresentante della lista civica "Amici di Beppe Grillo".
Quando qualcosa non va bisogna PARLARE!!!
...e adesso facciamoci restituire i soldi dei Pass.
PS. ma non illudiamoci per restituirci i soldi ( nostri ) attingeranno da qualche altra parte, sarà meglio prepararsi ad un nuovo balzello ;) ?
Link
"E quello che è deserto essi lo chiamano pace."

Per tutto l'inverno è una gioia il verde smeraldo del gran prato della Magione. Gli operai della Gesip lo annaffiato e lo tosano con grande amore. Poi, quando quell'inestimabile e costoso verde è al massimo del suo splendore, con incomprensibile cadenza, a maggio, il Comune vi autorizza oceanici ritrovi percheè il popolo si goda una delle antiche tre effe ( feste, farina e forca), vale a dire i concerti di artisti di varia grandezza e costosi forse quanto tenere al meglio il bellissimo prato che l'indomani si trasforma nel giallastro deserto visibile nelle foto scattate da Lucio Forte stamattina . Oggi il prato lo hanno riseminato gli stessi operai Gesip. Uno spettacolo che fa pensare al modo in cui si investono le tasse dei palermitani, anche quelle pagate per i famosi pass ZTL che ora sarà cosa ben ardua restituite all'attonita popolazione. Ai galantuomini che hanno fatto la fila a cominciare da notte fonda per pagare somme la cui legittimità non è stata, con chiarezza, condivisa da un lungimirante e accorto Tribunale Amministrativo Regionale. Quanto a Piazza Magione , ora inevitabilmente - ma solo per colpa di certi studi liceali (?) - mi sono tornate in mente le parole del grande storico latino che di certe "virtù" germaniche diceva: "E quello che è deserto e rovina essi chiamano pace".martedì 24 giugno 2008
Il Tar sulle ZTL. Illegittime.
Il Tar ha emesso la sua decisione sul ricorso
contro le zone a traffico limitato (ztl) annullando il provvedimento del Comune di Palermo.
Vi invitiamo a visitare il sito web de La Sicilia.
Questo che segue ai due punti è parte del testo originale de La Sicilia:"Sono soddisfatta della decisione dei giudici del Tar che hanno recepito il ricorso di alcune associazioni presentato contro le ztl. Il provvedimento del Comune era illegittimo, un eccesso di potere da parte del sindaco di Palermo", ha affermato Nadia Spallitta, consigliere comunale di Altra Palermo."Mi rammarico che il Consiglio comunale, che ha il compito di adottare il piano traffico, sia rimasto inetto. Anzi - ha aggiunto - si è rifiutato di affrontare una tema di rilevanza per tutti i cittadini, subendo il provvedimento illegittimo del sindaco".E a poche ore dalla decisione del Tar, al sindaco di Palermo, Diego Cammarata, dall'opposizione viene chiesto di restituire il denaro speso dai cittadini per i pass. La richiesta arriva dal centrosinistra, dai movimenti, dalle associazioni ambientaliste e anche dai giovani dell'Mpa, partito che in Comune sostiene la maggioranza. Sono 285.786 i pass emessi fino a ieri pomeriggio dal comune di Palermo attraverso la società Td Group srl, che si occupa della gestione del servizio. Una cifra che porterebbe nelle casse del comune e della Td Group almeno quattro milioni di euro. Mentre in città, nei bar, nelle tavole da pranzo, non si parla di altro arrivano le prese di posizione. Il consigliere comunale del Pd, Salvatore Orlando, dice: "Quello di Cammarata era un pasticcio. Era stato annunciato e così si è concluso. Io avevo fiducia nel Tar, tant'è che non ho comprato il pass e ho tenuto ferma l'auto in attesa degli eventi".Il deputato regionale del Pd, Antonello Cracolici ha proposto al primo cittadino di "restituire ai palermitani i soldi spesi per i pass. Il sindaco ha creato questo pasticcio e lui deve evitare che al danno si aggiunga la beffa". Sonia Alfano, leader siciliana degli Amici di Beppe Grillo, invece, ha invitato "l'amministrazione a riflettere sui propri insuccessi. "I consiglieri del Pd - ha ricordato - hanno disertato la seduta in cui si sarebbe dovuto discutere del provvedimento, così non si è raggiunto il numero legale". Per Fabrizio Ferrandelli, consigliere comunale di Altra Palermo, "dove non è arrivata la politica è arrivata la giustizia". Sullo stesso tono il commento di Maurizio Calà, segretario Cgil Palermo: "Come al solito aspettiamo che la magistratura risolva questioni che andrebbero risolte dalla politica". Anche il coordinatore dei giovani dell'Mpa, Giovanni Di Stefano, sollecita "il rimborso dei cittadini. Noi siamo con le associazioni che sposano la causa per riuscire a vincere questa battaglia". Per Legambiente invece "il Comune non è in grado di attuare delle politiche serie contro l'inquinamento in città".
24/06/2008
ZTL. Il Tar ha deciso e Bispensiero comunica:
Accogliendo le istanze dei cittadini e dell'associazione Bispensiero che ha promosso il ricorso collettivo, il Tar Sicilia ha annullato l'ordinanza del Sindaco che istituiva le ILLEGITTIME ZTL! "Qui non si tratta della sola sospensiva, da tutti attesa. Il TAR ha annullato definitivamente le ZTL decidendo nel merito prima di ogni più rosea aspettativa. Evidentemente si trattava, come avevamo detto, di un provvedimento assolutamente illegittimo, talmente illegittimo e infondato che il TAR non ha esitato a prendere una decisione così forte e così immediata.Adesso Bispensiero lancia una nuova campagna di ricorsi al Giudice di Pace, per il rimborso dei pass e per il risarcimento del danno subito. Ci rivolgiamo in particolare a tutti i commercianti, che abbiamo sostenuto in tutti questi giorni, per il grave danno economico subito, con un calo delle vendite che è giunto fino al 60%.A breve vi forniremo tutte le informazioni necessarie per partecipare alla nostra campagna di ricorsi per il risarcimento del danno e per i rimborsi.
Stasera Bispensiero invita tutti i cittadini (anche i non residenti) a Piazza Pretoria, per festeggiare la bella notizia, proprio d'avanti il Palazzo delle Aquile, quel palazzo dal quale, tranne qualche rara eccezione, siamo stati completamente abbandonati in maniera "bipartisan".
Questa, infatti è una vittoria dei cittadini contro la politica dei palazzi, di quei cittadini che eroicamente hanno creduto in una battaglia che molti ritenevano persa in partenza. Abbiamo vinto perchè abbiamo smesso di delegare qualcuno a rappresentare i nostri interessi, abbiamo presentato ricorso e, grazie a Dio, abbiamo fatto tutto da soli! Un grazie speciale, però, lo dobbiamo a Nadia Spallitta per il preziosissimo supporto che sia come consigliera che come avvocato ci ha offerto in questa battaglia.
Abbiamo fatto il copia incolla da Bispensiero.
lunedì 23 giugno 2008
Binario, triste e solitario...

A scuole chiuse, meditando sul ritorno. Considerazioni di Augusta Modica.
La vecchia cara scuola F. P. Perez, al di qua del cancello chiuso,vista da Lucio Forte che resta orgoglioso di averla frequentata insieme a struggenti, piccoli, indimenticabili compagni.Scuola tra realtà e fantascienza, di Augusta Modica.
“ 1° ottobre, si ritorna a scuola”. Questa frase, letta sul diario di uno scolaro è, secondo la sorridente opinione di Collodi, quanto di più triste un bambino possa esprimere!
La data di inizio dell’anno scolastico è cambiata, ma non sembra mutato lo stato d’animo degli alunni che, a testa bassa, inarcando la schiena sotto il peso degli zaini stracolmi di grossi libri, varcano la soglia degli edifici dove trascorreranno parecchie ore della loro giornata. La porta dell’aula si chiude alle loro spalle con un tonfo sinistro, sarà possibile sbucare fuori per pochi, pochissimi minuti, soltanto durante la ricreazione, oppure nell’ora di educazione fisica, la lezione più seguita e aspettata per tutta la settimana. Alla fine di un allenamento o di una partita, finalmente soddisfatti, ragazzi e ragazze corrono eccitati, ridendo per i corridoi, suscitando, così, le ire ed i rimproveri sguaiati dei bidelli, mentre un uscio si spalanca violentemente e schizza fuori, paonazzo, il preside che, tremando per la collera, esorta tutti ad un comportamento “disciplinato e consapevole”. Tutti sfilano, con i visi ancora congestionati dallo sforzo, sotto gli sguardi severi dell’insegnante di matematica che, sulla soglia dell’aula, con le braccia incrociate, li aspetta, battendo nervosamente il piede sul pavimento.
Nella classe, con i banchi a ridosso l’uno all’altro, l’aria si fa sempre più irrespirabile con il passar del tempo e gli insegnanti parlano, parlano usando, sovente, un linguaggio poco comprensibile. Il tetto massimo dell’attenzione per gli adulti è di venti o venticinque minuti, e per i giovanissimi? Qualche volta, però, accade il miracolo: le parole acquistano ritmo e fascino, le sbarre alla finestra si dissolvono, non si avverte più la stanchezza, aria pura penetra tra le quattro mura insieme con le note della “Marsigliese”e l’immaginazione costruisce nella mente “La Presa della Bastiglia”. Il passato prende vita e significato, diventando “storia”.
Molti anni fa,la scuola e l’esperienza degli adulti; insegnanti e genitori, erano le uniche fonti di informazione, i canali attraverso i quali avveniva la crescita dell’individuo,non si metteva in dubbio il “sapere “del maestro o del padre. E oggi? Ci sono altri ben più autorevoli “maestri”fuori della scuola! La cultura viene opportunamente veicolata, tendendo a separare nettamente il mondo degli adulti da quello dei giovani che ricevono direttamente informazioni e nozioni da Internet o dalla televisione. Programmi televisivi, Pubblicità, Siti studiati e strutturati (da astuti “maestri”) per i “giovani”, vengono proposti in modo da escludere gli adulti che finiscono col- non sapere-.
La scuola e gli insegnanti sono stati, artatamente, lasciati indietro.Una banca, un ufficio postale, una fabbrica di profumi o di automobili, sono totalmente diversi da come erano e funzionavano trenta anni fa, la scuola, di contro, solo da qualche anno sembra avvertire,in qualche modo, l’esigenza di un cambiamento profondo e radicale. Il rispetto e la riverenza erano dovuti in “Enrico”, perché, nel libro di E. De Amicis, secondo le regole del tempo,il maestro si impone come modello da seguire.
Insegnare non è mai stato facile, per fortuna, ma oggi è ,altresì, un compito complesso e sfuggente. Bisogna sapersi aggiornare e verificare, spasmodicamente, le proprie conoscenze, per non farsi lasciare indietro, se non si vuole che capiti ciò che, con senso dell’humor, raccontava un insegnante, positivamente scosso dall’episodio: spiegando la lezione, passeggiava tra i banchi,quando un paio di occhi lo guardano con sufficienza, senza timidezza o curiosità. “Perché non stai attento?”chiede il maestro”. Perché non mi interessa”risponde con semplicità il ragazzo, passandosi negligentemente le dita tra i capelli!
Dai banchi gli alunni guardano spietatamente (perché dovrebbero aver pietà?) gli insegnanti che hanno di fronte, gente in piena crisi di identità, mal pagata, incerta,alla ricerca di un ruolo che possa rivestirsi di credibilità, ancorati, per scarsa fiducia in se stessi,a presupposti che non è facile abbandonare.
Se esistessero i “bambini diabolici con il potere”dei racconti di fantascienza, potrebbe accadere alle scuole, tutte le scuole in un determinato momento di uno stesso giorno, di perdere il tetto, le mura, le porte, come vecchie signore pudiche al bagno. I bambini sciamerebbero fuori, come le api di un grande alveare, via, festosamente invadendo la città, fermando il traffico per giocare con le automobili, magari facendole a pezzi!
domenica 22 giugno 2008
Avviso ai nostri cari lettori e ai collaboratori.
Esse comprenderanno, oltre a quelle strettamente locali, certe altre news relative a fatti che accadono nei paraggi più o meno lontani o anche lontani "tout court". Notizie ovviamente attinenti ad un , come si suole dire, "sociale allargato" che per questo non smette di riguardare anche noi palermitani.
E' allo studio della redazione la possibilità di un "Amarcord" dal titolo: "Come passa il tempo !"
Iniziativa cui si attendono, e saranno particolarmente gradite, anche collaborazioni esterne.
La Redazione.
Salvezza anche per i divorziati
Solo i "puri", coloro che non sono macchiati dal "peccato" possono ricevere l'ostia consacrata: gli altri troveranno comunque " nel desiderio di comunione e nella partecipazione all'eucaristia una forza e una efficacia salvatrice": lo ha detto il Papa, in un messaggio al 49esimo Congresso Internazionale Eucaristico che si chiude oggi a Quebec, in Canada. Una risposta indiretta alle parole pronunciate ieri da Silvio Berlusconi che aveva auspicato la possibilità, anche per i divorziati, di fare la comunione.
Il primo saggio della Scuola di Musica del Brass Group
Rita Collura e la sua classe di "Musica Insieme", al saggio del 21 giugno 2008.Qui di seguito il relativo comunicato dell'Ufficio Stampa della Fondazione The Brass Group:
Nel suggestivo scenario della Chiesa di Santa Maria dello Spasimo, sabato 21 giugno alle ore 20,30, saranno di scena i docenti e gli allievi delle Classi di Musica d’Insieme della Scuola Popolare di Musica della Fondazione “The Brass Group”.
Nell’anno accademico 2007-08 sono stati 465 gli studenti che hanno affollato il Complesso Monumentale di Santa Maria dello Spasimo per frequentare la Scuola Popolare di Musica della Fondazione “The Brass Group”. Una media giornaliera di 93 studenti che hanno coltivato la passione per la musica frequentando le classi di strumento tenute da una squadra di docenti che rappresentano una sorta di nazionale della musica siciliana: le vocalists Flora Faja e Lucia Garsia; i chitarristi Massimo De Maria, Pino Greco, Mimmo La Mantia, Sergio Munafò; i pianisti Bepi Garsia, Riccardo Randisi, Diego Spitaleri e Giuseppe Vasapolli; i batteristi Sebi Alioto, Gianpaolo Terranova, Giuseppe Urso; i trombettisti Giovanni Calderone, Fabio e Domenico Riina; i contrabbassisti Giuseppe Costa e Riccardo Lo Bue; i percussionisti Sergio “Guna” Cammalleri e Vincenzo Palermo; i sassofonisti Rita Collura, Francesco Marchese e Orazio Maugeri. E ancora, Ruggiero Mascellino (fisarmonica), Salvatore Pizzurro (trombone) e Gigi Razete (critico musicale), solo per citare i più noti. Un corpo docente che, diretto da Vito Giordano, ha visto - anno dopo anno - incrementare sensibilmente gli studenti dello Spasimo. Tanto da divenire la più prestigiosa struttura didattica privata siciliana e una delle più importanti scuole di musica italiane. “La mia più grande soddisfazione è – commenta Ignazio Garsia, presidente della Fondazione – avere rifondato il dilettantismo musicale senza trascurare l’eccellenza didattica dei corsi di alta formazione professionale. La cosa, poi, che più mi lusinga, è sapere che alcuni colleghi - docenti di conservatorio - studiano al Brass e altri, iscrivono i loro figli alla scuola di musica del Brass”.
venerdì 20 giugno 2008
Si continua a scherzare col fuoco ?
Appena qualche giorno fa Monte Grifone bruciava come mostra la foto di elle&effe. Incendio ben visibile addirittura da piazza Castelnuovo in fiore.Poi è andata in fiamme la collina del disonore con i suoi scheletri di cemento armato e malaffare. Che se non è collina che ci fa onore è sempre parte delle alture che sono comunque da proteggere, almeno nel ricordo della Conca d'Oro violentata che ci ritroviamo.
E quindi, per tante altre simili ragioni, sono entrati massicciamente in azione e in concomitanza dello scirocco, icanadair, elicotteri, vigili del fuoco e volontari magari semplicemente armati di modeste ramazze antincendio. Continuiamo a scherzare col fuoco? (l.f.)
giovedì 19 giugno 2008
Quando sono spesi davvero bene i soldi dei contribuenti
Non credo che il titolo meriti un commento aggiuntivo quanto a certe trascorse e invano costose iniziative della giunta Cammarata.Ma - a parte quell'anello ferroviario che non parte e non arriva ancora e del quale non si sente più parlare, o mi sbaglio? - quell'enormità di un nostro inarrivabile e impagabile " TRAGURDO" mi ha fatto tornare in mente una domanda che mi proponevo di porre pubblicamente E la domanda è: Ma ai bus amat l'esame finestra del buco, pardon , del tubo di scarico per il bollino blu (le banane non c'entrano,una volta tanto in questa repubblica) GLIELO FANNO? O no ?
A mani nude , e in triciclo, contro i carri armati.
Per Franco Piro parte di colpa della sconfitta alle amministrative é "il disinteresse della coalizione a livello nazionale: siamo stati mandati a mani nude contro i carri armati. Non ci hanno dato neanche un fucile ad acqua per difenderci". Tratto da un articolo di "Sicilia Informazioni". Edizione del 19 06 2008.A + B = flop
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Copia e incolla da "Sicilia Informazioni":
In particolare, in piazza Indipendenza sono stati rilevati 57 microgrammi, in piazza Giulio Cesare 56, in piazza Castelnuovo 60, in piazza Unita' d'Italia 58, in via Belgio 57 e in via Di Blasi 79.
mercoledì 18 giugno 2008
E l'Italia giocava alle carte e parlava di calcio nei bar.
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" href="http://www.parolesmania.com/paroles_giorgio_gaber_4285.html">Giorgio Gaber: La Presa Del Potere
[parlato]: Un mastino. Un mastino nero, lucido, metallico. Un cane mastino con un occhio solo, vitreo, in mezzo alla fronte. Una mano che schiaccia un bottone. Dall'occhio del mastino parte un fascio di luce intensa, verdastra, elettrica... Psss... psss... psss...
Avvolti in lucidi mantelli guanti di pelle, sciarpa nera hanno le facce mascherate le scarpe a punta lucidate sono nascosti nella sera. Non fanno niente, stanno fermi sono alle porte di Milano con dei grossissimi mastini che stan seduti ai loro piedi e loro tengono per mano. Han circondato la città la stan guardando da lontano sono imponenti e silenziosi. Chi sono? Chi sono? I laureati e gli studiosi.
E l'Italia giocava alle carte e parlava di calcio nei bar e l'Italia rideva e cantava. Psss... psss...
Ora si muovono sicuri coi loro volti mascherati gli sguardi fissi, minacciosi vengono avanti silenziosi i passi lenti, cadenzati. Portano strane borse nere piene di oggetti misteriosi e senza l'ombra di paura stanno occupando i punti chiave tengono in pugno la Questura. Dagli occhi chiari dei mastini parte una luce molto intensa che lascia tutti ipnotizzati. Chi sono? Chi sono? L'intellighenzia e gli scienziati.
E l'Italia giocava alle carte e parlava di calcio nei bar e l'Italia rideva e cantava. Psss... psss...
Ora lavorano più in fretta hanno moltissimi alleati hanno occupato anche la RAI le grandi industrie, gli operai anche le scuole e i sindacati. Ora si tolgono i mantelli son già sicuri di aver vinto anche le maschere van giù ormai non ne han bisogno più son già seduti in Parlamento. Ora si possono vedere sono una razza superiore sono bellissimi e hitleriani. Chi sono? Chi sono? Sono i tecnocrati italiani.
[parlato]: Eins zwei, eins zwei, alles kaputt! E l'Italia giocava alle carte e parlava di calcio nei bar...
martedì 17 giugno 2008
Cestini antibomba

C'è chi li usa per portacenere e quindi come contenitori per cicche ancora accese, c'è anche chi si diverte, semplicemente ( si fa per dire), a dargli fuoco. I risultati , quando non interessano le auto parcheggiate accanto, sono quelli visibili nella foto di elle&effe. Qualcuno mi ha spiegato che gli utili cestini per immondizia minuta - anche se qui quella minuta è roba di scarto rara e consistente per lo più in giornali e carte impossibili a fare entrare nelle sovraccariche campane della raccolta differenziata - sono realizzati in plastica e non in metallo per evitare i disastrosi eventuali effetti scheggia del cestino eploso insieme ad una eventuale bomba.Un accorgimento importante.
Ma se è così, resta almeno una domanda: perchè non realizzare quei cestini oltre che in materiale antischeggia anche in materiale ignifugo ? Roba che dovrebbero avere inventato da un pezzo. O no? (l.f.)
lunedì 16 giugno 2008
All sizes. Di tutte le misure.
