Stasera all'Agricantus, Isola pedonale di via XX Settembre, Gianni Nanfa leggerà un brano tratto dal celebre Saggio sull'Umorismo. Il testo che racchiude il senso di gran parte delle tematiche alla base dell'opera di Luigi Pirandello.Lo spettacolo è previsto con inizio alle 22.15: Inoltre il popolarissimo professore attore intratterrà un pubblico sicuramente assai folto con le sue consuete ma soprattutto affascinanti e intriganti affabulazioni.martedì 9 settembre 2008
Gianni Nanfa oggi all'Agricantus
Stasera all'Agricantus, Isola pedonale di via XX Settembre, Gianni Nanfa leggerà un brano tratto dal celebre Saggio sull'Umorismo. Il testo che racchiude il senso di gran parte delle tematiche alla base dell'opera di Luigi Pirandello.Lo spettacolo è previsto con inizio alle 22.15: Inoltre il popolarissimo professore attore intratterrà un pubblico sicuramente assai folto con le sue consuete ma soprattutto affascinanti e intriganti affabulazioni.Recupero dei campi nomadi


Recupero dei campi nomadi. Dell'argomento si parla molto nei tg nazionali pubblici e privati. Incoraggiati da tali notizie ci siamo recati nel campo cosiddetto rom della Favorita. Dal silenzio torrido del 5 settembre scorso è emerso un gruppetto di bimbi sommariamente vestiti che ci hanno chiesto di non esssere fotografati. Abbiamo, naturalmente, rispettato la loro richiesta. Nessuna obiezione alle foto che abbiamo fatto di certi particolari che però non ci hanno fatto pensare ad un recupero in atto di tale campo. Ma forse nei dintorni si sta provvedendo a costruirne uno nuovo altrove, secondo certi parametri in sede comunitaria dei quali si sente dire con altrettanta frequenza. E noi non lo sappiamo. Ma l'augurio è certamente che avvenga così. Non solo a noi, evidentemente, piacerebbe che presto fosse così, in vista di un prossimo autunno inverno con relativi problemi climatici e nel rispetto di quei piccoli che abbiamo incontrato. Chissà, forse nati nel nostro paese, forse italiani. Ma anche se tali non fossero... .lunedì 8 settembre 2008
Gianni Nanfa. Domani 9 settembre All'Agricantus
ESTATE CCPAGRICANTUS - PALERMONONSCEMA festival 2008ISOLA PEDONALE - VIA XX SETTEMBRE 82/A
INGRESSO PLATEA 3 EURO TAVOLO E IN PIEDI 1 EURO
DOMANI MARTEDI' 9 SETTEMBRE ALLE ORE 22.15 INCONTRO
CON GIANNI NANFA PER LA RASSEGNA CABARET:
DALLA SCRITTURA AL PALCOSCENICO.
Gianni Nanfa legge Pirandello
Durante l'incontro Gianni Nanfa leggerà un brano di Pirandello, "La Carriola" tratto dal saggio sull'Umorismo.
Con questo il prof-attore ( sopra, in un ritratto di Lucio Forte) intende dimostrare come questa novella non solo interpreti la concezione dell'umorismo dello scrittore, ma compendi tutta la poetica pirandelliana. Questa iniziativa, commissionata dalla Settimana Pirandelliana di Agrigento dimostrerà come Nanfa abbia tutte le carte in regola per trattare un argomento culturale senza annoiare il pubblico, giacchè tra un passo e l'altro saprà trovare e intercalare una serie di spunti e aneddoti comici e umoristici che divertiranno i presenti.
Pecunia non olet, ma certi vespasiani parrebbe di si.
Peraltro i graffiti delle pareti del vespasiano furono per decenni l'unico "giornale" veramente d'opposizione. Chissà a poterli fotografare, una volta liberati dalle periodiche scialbature d'autorità!
Purtroppo, in atto, e la foto è appena dello scorso agosto, potrebbero penetrarci solo i vigili del fuoco muniti di respiratori portatili e di scafandri anti-pulce. Presumo.
Certo, per un pronto accomodo, basterebbe fare intervenire costantemente almeno i pulizieri municipali. O no?
lucio forte
ANCORA ALBERGHI??? MA PERCHE' E PER CHI?
Vorrei che qualcuno indagasse, e lo chiedo a tutti i lettori quasi come un "suggerimento" ad amici giornalisti di penna o di mouse, sullo stato della realizzazione di quelli precedentemente approvati, con grave nocumento, mi si passi il termine, per gli edifici stessi; che da monumenti emblematici della nostra città si sono ormai trasformati in "incompiute": vi cito il basiliano Conservatorio delle Croci, di cui la foto, in cui da anni, oltre l'impalcatura, non vi si troverebbe traccia di cantiere, e il celeberrimo Palazzo Costantino ai Quattro Canti, il cui cantiere pare sia fermo per "sforamento" della spesa rispetto alle previsioni. E contro la cui trasformazione in lussuoso albergo "ammatula" protestò la sezione palermitana di Italia Nostra.
Danno e beffa, quindi. Monumenti negati alla città (per il Conservatorio delle Croci frotte di studenti di architettura fecero decine di progetti per uso pubblico, da biblioteca a teatro dei pupi ecc.) e niente alberghi.
Credo che su queste basi dovrebbero ragionare in sede comunale.
Giuseppe Scuderi
domenica 7 settembre 2008
Erano così belli quei platani a Villa Giulia
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Al Foro Italico, la bella schiera dei platani compresi tra l'ingresso monumentale a Villa Giulia e l'angolo della stessa villa con via Lincoln non ha più rinnovato le foglie. Gli alberi, che ho fotografato il 5 settembre scorso, non hanno ormai la corteccia e i tronchi nudi e senza vita sono attraversati da evidenti spaccature longitudinali. Pare dunque, ma spero davvero di sbagliarmi, che debba finire così una sontuosa parte del patrimonio arboreo della splendida Villa - l'antica Flora dei palermitani - che incantò Wolfgang Wagner durante la sua permanenza nella" terra dove fioriscono i limoni". Emblematica della strana anomala patologia è la prima foto nella quale è perfettamente riscontrabile - facendo attenzione al platano rigoglioso a sinistra dell'ingresso - come avrebbe dovuto essere quello di destra se non fosse stato ucciso insieme agli altri a suo fianco da questo curioso male. E fortuna che è stato così. (l.f.)
sabato 6 settembre 2008
Delle borse e delle vite.
venerdì 5 settembre 2008
Le bici della Vignicella
Nell'istituendo Museo della follia, alla Vignicella ex gesuitica di Palermo, si conservano questi relitti di un passato d'infamia quale fu, non solo qui, ma in Italia e in molti altri Paesi il sistema manicomiale. Su tali bici, non si sa bene lungo quali piste, avrebbero dovuto pedalare i matti di una città non più felicissima. La foto attiene a un particolare tra i meno sconvolgenti fra gli strumenti "terapeutici", in uso fino alla legge Basaglia, che ho avuto la ventura di fotografare solo perchè me lo hanno permesso i responsabili e amabili ragazzi dell'Istituto d'Arte istruiti con rara cura e competenza dalle loro insegnanti. Professoresse che - contrariamente a quanto addebitato a certa autorevole fonte che ha poi smentito - mi risultano, personalmente, tra le migliori d'Italia.Lucio Forte
Si allarga la tragedia di via Pindemonte. Morta anche la ragazza ustionata.

E' morta Cristina L, la ragazza di 14 anni rimasta ustionata nell'esplosione che il 18 agosto scorso ha parzialmente distrutto una palazzina in via Pindemonte, a Palermo.
La morte e' sopraggiunta stamani per sepsi e insufficienza respiratoria, complicanze legate alle ustioni riportate su oltre il 40% del corpo. Lo scorso 28 agosto, sempre nel nosocomio palermitano era morta la madre Maria Stella Lo Verso.
La notizia, di fonte Ansa, è stata pubblicata da "Sicilia Informazioni."
La morte e' sopraggiunta stamani per sepsi e insufficienza respiratoria, complicanze legate alle ustioni riportate su oltre il 40% del corpo. Lo scorso 28 agosto, sempre nel nosocomio palermitano era morta la madre Maria Stella Lo Verso.
La notizia, di fonte Ansa, è stata pubblicata da "Sicilia Informazioni."
Nella foto, il balcone dell'appartamento dove abitavano le due sfortunate donne.
giovedì 4 settembre 2008
Si è spenta una Stella
Stella Lo Verso aveva 42 anni e una grande voglia di vivere. Voglia spezzata dal terribile scoppio e dall'incendio che hanno reso momentaneamente inagibile una palazzina di 4 piani in via Pindemonte. Adesso la sfortunata giovane donna la ricordano ai passanti - sul portone del civico 66 - due piccoli panni bianchi sui quali chi le voleva bene ha emblematicamente segnato una stella nera a cinque punte e ha scritto struggenti attestati di dolore e nostalgia. Nella foto, a terra due mazzi di fiori seccano al sole ardente di questa fine estate che Stella non potè vedere. Per un caso , come da una lista a lutto, la stessa immagine viene segnata dall'ombra di un'insegna vicina. Ai familiari, e ai palermitani tutti cui Stella apparteneva da concittadina vittima di un destino amaro e tragico vanno le condoglianze de "Il Rosa e il Nero".E' con grande piacere che vi comunico la nascita di Rosaneronline.it
Le ambizioni di Rosaneronline, dal Palermo ai dilettanti spazio al calcio siciliano
di Roberto Immesi
E' con grande piacere che vi comunico la nascita di Rosaneronline.it (http://www.rosaneronline.it), un nuovo portale web di informazione sportiva. Il progetto, che ha preso il via da metà agosto, nasce dalla volontà di allargare la nostra offerta editoriale. Già da dieci anni, infatti, sotto la direzione di Vittorio Corradino, tutte le volte che il Palermo gioca al Barbera viene distribuito gratuitamente allo stadio ?Rosanero?, un free press sulla squadra della nostra città con articoli e servizi sulla giornata di campionato.
Da quest?anno, quindi, siamo anche on line, per offrire ai tanti appassionati e sportivi siciliani un aggiornamento costante ed esauriente sui principali eventi della stagione. Non solo Palermo, dunque, ma tutte le serie, con una particolare attenzione per le società sportive siciliane. News, interviste, servizi e curiosità, ma anche firme di prestigio e spazio ai tifosi. Questo e tanto altro troverete sul sito, che intende diventare un punto di riferimento per quanti amano lo sport e chiedono un?informazione esauriente, obiettiva e tempestiva, soprattutto per quanto riguarda la nostra regione.
Ovviamente, vi chiediamo un po? di pazienza! Alcuni servizi verranno attivati nei prossimi mesi, ma intanto potete dirci cosa ne pensate scrivendo a info@rosaneronline.it. Siamo una redazione giovane e dinamica, decisa ad iniziare con entusiasmo questa nuova sfida e saremo ben lieti di accettare i vostri consigli e le vostre critiche.
Colgo l?occasione anche per ringraziare questo blog, che ci ha permesso di far arrivare questo messaggio ai tantissimi tifosi che lo leggono. Invitiamo tutti a visitarci e a seguirci in questo campionato, che promette già spettacolo ed emozioni.
A tutti gli appassionati sportivi buon calcio e ovviamente forza Palermo!
(http://www.rosaneronline.it)
di Roberto Immesi
E' con grande piacere che vi comunico la nascita di Rosaneronline.it (http://www.rosaneronline.it), un nuovo portale web di informazione sportiva. Il progetto, che ha preso il via da metà agosto, nasce dalla volontà di allargare la nostra offerta editoriale. Già da dieci anni, infatti, sotto la direzione di Vittorio Corradino, tutte le volte che il Palermo gioca al Barbera viene distribuito gratuitamente allo stadio ?Rosanero?, un free press sulla squadra della nostra città con articoli e servizi sulla giornata di campionato.
Da quest?anno, quindi, siamo anche on line, per offrire ai tanti appassionati e sportivi siciliani un aggiornamento costante ed esauriente sui principali eventi della stagione. Non solo Palermo, dunque, ma tutte le serie, con una particolare attenzione per le società sportive siciliane. News, interviste, servizi e curiosità, ma anche firme di prestigio e spazio ai tifosi. Questo e tanto altro troverete sul sito, che intende diventare un punto di riferimento per quanti amano lo sport e chiedono un?informazione esauriente, obiettiva e tempestiva, soprattutto per quanto riguarda la nostra regione.
Ovviamente, vi chiediamo un po? di pazienza! Alcuni servizi verranno attivati nei prossimi mesi, ma intanto potete dirci cosa ne pensate scrivendo a info@rosaneronline.it. Siamo una redazione giovane e dinamica, decisa ad iniziare con entusiasmo questa nuova sfida e saremo ben lieti di accettare i vostri consigli e le vostre critiche.
Colgo l?occasione anche per ringraziare questo blog, che ci ha permesso di far arrivare questo messaggio ai tantissimi tifosi che lo leggono. Invitiamo tutti a visitarci e a seguirci in questo campionato, che promette già spettacolo ed emozioni.
A tutti gli appassionati sportivi buon calcio e ovviamente forza Palermo!
(http://www.rosaneronline.it)
mercoledì 3 settembre 2008
La strage Dalla Chiesa. E i testimoni oculari.
La sera del 3 settembre 1982, il generale Carlo Alberto dalla Chiesa partito poco prima delle 21 dalla Prefettura, procedeva in via Carini a Palermo diretto, pare, a un locale di Mondello. Era con la giovane moglie Emanuela Setti Carraro in una piccola auto"112", appartenente alla stessa consorte; e aveva per unica scorta l'agente Domenico Russo che lo seguiva su un'altra auto.A pochi passi dall'edicola di cui all'immagine di sopra, alcuni killer sopraggiunti su altri mezzi tagliarono la strada alle due vetture che furono costrette a fermarsi. Poi un fuoco incrociato di kalshnikov fece lo scempio di cui i lettori sapranno. Come detto, la strage avvene a pochi metri di distanza dallo sguardo dei celesti testimoni oculari di cui alla foto di Lucio Forte.
Gli unici, forse. E purtroppo, non ci fu e non ci sarà mai un giudice a Palermo e nemmeno, kafkianamente, a Berlino che sarà capace di fare mettere a verbale le testimonianze degli apparentemente impassibili santi conoscitori d'ogni verità. Onniscienti, ovviamente secondo il credo cristiano.
Laddove, e per contro, più d'uno di essi potrebbe anche chiarire fuor d'ogni dubbio, a chi ancora si rifiuta di intenderla nel verso giusto, l'ultima testimonianza resa pubblicamente dal Generale sulla solitudine in cui venne lasciato mentre in città, e nel triangolo della morte alle porte di Palermo, era in corso la cosiddetta "Operazione Carlo Alberto". Una strage, dal nome preovocatorio, di appartenenti alle "cosche perdenti" dalle proporzioni mai viste. Ci riferiamo all'intervista che il Prefetto di Palermo concesse a Giorgio Bocca de La Repubblica.
Con parole che "i palermitani onesti" capirono tutti e subito nei riferimenti fatti da Dalla Chiesa all'accennata solitudine e ai mancati poteri a lui promessi quando, cento giorni prima, egli decise di tornare a Palermo dopo la strage della quale furono vittime Pio La Torre e Rosario Di Salvo.
Ora proseguiamo e chiudiamo con parole non nostre: Con quanto, tra l'altro, si può leggere in merito alla strage di via Carini ne "La Storia Siamo Noi" della RAI.
Il resto che ci asteniamo dal pubblicare si può comunque leggere nel noto sito web della Rai.
Noi, testualmente, per copia -incolla, riportiamo solo questo che mettiamo entro parentesi:
(Pochi giorni dopo, il 5 settembre, durante i funerali il cardinale di Palermo Pappalardo rompe il silenzio della Chiesa ufficiale sul problema mafia. Ha parole durissime, citando un famoso passo di Tito Livio: "Dum Romae consulitur... Saguntum espugnatur. Mentre a Roma si pensa sul da fare, la città di Sagunto viene espugnata - tuona dal pulpito - E questa volta non è Sagunto, ma Palermo! Povera Palermo nostra". E al termine della messa, volano insulti e monetine all'indirizzo dei rappresentanti dello Stato e dei politici presenti: la reazione spontanea di tanta gente stanca, che in quel prefetto aveva riposto le proprie speranze.
Andreotti che era stato Presidente del Consiglio negli anni del terrorismo dal '76 al '79, periodo di massima operatività del Generale, non andò al funerale. Quando il giornalista Gianpaolo Pansa durante un Festival dell'Amicizia gli chiese perché lui non fosse andato ai funerali del prefetto di Palermo, il leader democristiano rispose così: “Preferisco andare ai battesimi”.)
AGRICANTUS. Oggi: Andante Mosso in Ciarla Town
ESTATE CCPAGRICANTUS - PALERMONOSCEMA festival 2008ISOLA PEDONALE - VIA XX SETTEMBRE 82/A
INGRESSO PLATEA 3 EURO TAVOLO E IN PIEDI 1 EURO
PER LA RASSEGNA UOMINI DA MARCIAPIEDE - TEATRO DI STRADA
mercoledì 3, giovedì 4 e venerdì 5 settembre > ore 22.15
"Compagnia Andante Mosso in Ciarlatown"
Un moderno ciarlatano cerca di vendere i suoi prodotti adattandosi alle regole del mercato globale. Lavora per la Ke Te Serve Service , premiata ditta specializzata nella risoluzione dei problemi. Di volta in volta cercherà di vendere misteriosi prodotti, si riciclererà improvvisandosi venditore di piante transgeniche. Andrà a lezione di ritmo per raggiungere i traguardi commerciali che la sua ditta richiede, non esiterà a interpretare la Morte pur di vendere. Alla fine si ritroverà, scaraventato in orbita, nell 'ignoto dell 'universo.
C'era una volta "il magnifico scalone"
Giuseppe Scuderi
martedì 2 settembre 2008
AGRICANTUS. Oggi Tributo ai Beatles.
ESTATE CCPAGRICANTUS - PALERMONONSCEMA festival 2008ISOLA PEDONALE - VIA XX SETTEMBRE 82/A
INGRESSO PLATEA 3 EURO TAVOLO E IN PIEDI 1 EURO
Oggi MARTEDI' 2 SETTEMBRE, ALLE ORE 22.15
PER LA RASSEGNA MUSICALESURROGATI MUSIC FESTIVAL
Orange Garden: Tributo ai Beatles.
Orange Garden è una giovane Beatles Band che opera a Palermo dal 2006, proponendo brani tratti dal repertorio che i Fab Four presentarono dal vivo fino al 1966. Con lo stesso sound vintage si sta cimentando anche nella registrazione di inediti, che andranno a formare un album di prossima uscita. La band è formata da Enrico Fileccia e Silvio Civello Conigliaro alle chitarre, Enio Peritore al basso e Giuseppe La Mantia alla batteria. Chi canta? Un pò tutti! E speriamo di coinvolgere anche voi.
lunedì 1 settembre 2008
Richieste ridimensionate, eppure...
PALERMO VISTA DALL'ALTO
Vassily Sortino informa:
“Palermo vista dall’alto”
La città osservata da una mongolfiera, dal 3 settembre al parco di Case Rocca
Palermo e i suoi tetti multicolore. Palermo e i suoi giardini pensili che dominano balconi e attici. Palermo e il suo panorama naturale che si staglia all’orizzonte: tra il mare, Monte Pellegrino, le colline e un’infinità di monumenti. Uno scenario da favola – musa ispiratrice per scrittori, poeti e intellettuali – che chiunque potrà vivere e osservare a bordo della mongolfiera messa a disposizione del pubblico nel corso della manifestazione “Palermo vista dall’alto”, da mercoledì 3 a sabato 6 settembre, dalle 19 alle 22,30, al parco di Case Rocca (lo spazio verde in viale del Fante, confinante con il Real parco della Favorita, a pochi metri dallo stadio delle Palme).
L’area, diventata negli ultimi mesi punto di ritrovo e relax per sportivi e famiglie, sarà in parte occupata da un coloratissimo pallone aerostatico ad aria calda, dotato di un cesto capace di ospitare ben 4 persone. Il mezzo ascenderà nel cielo fino a un’altezza di 30 metri dal suolo. Da qui gli ospiti potranno godersi il panorama e avranno la possibilità di osservare e fotografare la città da un punto di vista insolito.
Sempre qui sarà allestita una mostra di fotografie, costituita da scatti di autori di fama internazionale (tra questi: Melo Minnella, Luigi Nifosi, Carlo Bellavia, Andrea Cattano, Fabio Sgroi e Antonio Vassallo), con protagonista unica la città di Palermo, ma anche immagini amatoriali fornite dai navigatori dello urban-blog www.rosalio.it.
La manifestazione è organizzata dalla Trinakria Development. «Continua il nostro impegno – dice Guglielmo Correnti, presidente dell’associazione – per sviluppare cultura ed eventi degni di questo territorio. “Palermo vista dall’alto” nasce non solo come kermesse finalizzata alla valorizzazione della città, ma vuole essere anche strumento di attrazione turistica, linfa essenziale per l’economia palermitana».
“Palermo vista dall’alto” è patrocinata dall’assessorato regionale ai Beni culturali, dalla Provincia di Palermo e dal Comune di Palermo. Alla fine della manifestazione sarà pubblicato un catalogo con gli scatti migliori dalla mongolfiera e dal giardino del parco.
All’inaugurazione di mercoledì 3 alle 19 – riservata ai giornalisti, ai fotografi e ai cameraman – nel corso del quale si svolgerà una conferenza stampa, saranno presenti: l’assessore regionale ai Beni culturali Antonello Antinoro, il presidente della Provincia di Palermo Giovanni Avanti e il sindaco di Palermo Diego Cammarata. Gli addetti ai lavori potranno inoltre fare il giro in mongolfiera. Alla fine della conferenza stampa sarà offerto un fresco aperitivo estivo a base di spumante, fornito dall’azienda Lanzara.
Il pubblico potrà godere della manifestazione da giovedì, sempre dalle 19. Chi vorrà salire sulla mongolfiera, dovrà prenotarsi da oggi, telefonando allo 091 9821 886 o mandando una mail a guglicor@hotmail.com.
“Palermo vista dall’alto”
La città osservata da una mongolfiera, dal 3 settembre al parco di Case Rocca
Palermo e i suoi tetti multicolore. Palermo e i suoi giardini pensili che dominano balconi e attici. Palermo e il suo panorama naturale che si staglia all’orizzonte: tra il mare, Monte Pellegrino, le colline e un’infinità di monumenti. Uno scenario da favola – musa ispiratrice per scrittori, poeti e intellettuali – che chiunque potrà vivere e osservare a bordo della mongolfiera messa a disposizione del pubblico nel corso della manifestazione “Palermo vista dall’alto”, da mercoledì 3 a sabato 6 settembre, dalle 19 alle 22,30, al parco di Case Rocca (lo spazio verde in viale del Fante, confinante con il Real parco della Favorita, a pochi metri dallo stadio delle Palme).
L’area, diventata negli ultimi mesi punto di ritrovo e relax per sportivi e famiglie, sarà in parte occupata da un coloratissimo pallone aerostatico ad aria calda, dotato di un cesto capace di ospitare ben 4 persone. Il mezzo ascenderà nel cielo fino a un’altezza di 30 metri dal suolo. Da qui gli ospiti potranno godersi il panorama e avranno la possibilità di osservare e fotografare la città da un punto di vista insolito.
Sempre qui sarà allestita una mostra di fotografie, costituita da scatti di autori di fama internazionale (tra questi: Melo Minnella, Luigi Nifosi, Carlo Bellavia, Andrea Cattano, Fabio Sgroi e Antonio Vassallo), con protagonista unica la città di Palermo, ma anche immagini amatoriali fornite dai navigatori dello urban-blog www.rosalio.it.
La manifestazione è organizzata dalla Trinakria Development. «Continua il nostro impegno – dice Guglielmo Correnti, presidente dell’associazione – per sviluppare cultura ed eventi degni di questo territorio. “Palermo vista dall’alto” nasce non solo come kermesse finalizzata alla valorizzazione della città, ma vuole essere anche strumento di attrazione turistica, linfa essenziale per l’economia palermitana».
“Palermo vista dall’alto” è patrocinata dall’assessorato regionale ai Beni culturali, dalla Provincia di Palermo e dal Comune di Palermo. Alla fine della manifestazione sarà pubblicato un catalogo con gli scatti migliori dalla mongolfiera e dal giardino del parco.
All’inaugurazione di mercoledì 3 alle 19 – riservata ai giornalisti, ai fotografi e ai cameraman – nel corso del quale si svolgerà una conferenza stampa, saranno presenti: l’assessore regionale ai Beni culturali Antonello Antinoro, il presidente della Provincia di Palermo Giovanni Avanti e il sindaco di Palermo Diego Cammarata. Gli addetti ai lavori potranno inoltre fare il giro in mongolfiera. Alla fine della conferenza stampa sarà offerto un fresco aperitivo estivo a base di spumante, fornito dall’azienda Lanzara.
Il pubblico potrà godere della manifestazione da giovedì, sempre dalle 19. Chi vorrà salire sulla mongolfiera, dovrà prenotarsi da oggi, telefonando allo 091 9821 886 o mandando una mail a guglicor@hotmail.com.
domenica 31 agosto 2008
Una struggente dichiarazione d'amore.
(Il secondino col mantello bianco) " mi guidò in silenzio per le intricate vie che conducevano ai vari bracci dell'immensa prigione; e incontravamo di quando in quando altri bianchi fantasmi che si aggiravano come anime in pena: erano i guardiani notturni della fortezza inespugnabile, vestiti di bianco perchè si riconoscessero nell'oscurità e non si confondessero con eventuali fuggitivi. Una tenue luce proveniva da un'edicola collocata in un crocevia: una madonna marmorea benediceva i viandanti. Un'insegna ai suoi piedi diceva Pace a questa Casa..."Nel suo "Le Radici del presente" (Kalòs Editore) così il partigiano della libertà Franco Grasso descrive l'inizio della sua detenzione all'Ucciardone - era il gennaio del 1935 - con l'accusa di aver tentato di sovvertire gli ordinamenti politici dello stato fascista.
Mi ha fatto riaprire il bel volume del carissimo amico recentemente scomparso l'aver visto e fotografato il lenzuolo steso tre giorni fa sulla cancellata di un'abitazione civile che fronteggia i padiglioni occidentali del carcere dell' Ucciardone. E a tanti anni di distanza da quelle impressioni trascritte dal professore e maestro di vita Franco Grasso mi è venuto spontaneo chiedermi quanto, in meglio, possano essersi mutate da allora le condizioni di vivibilità di quel carcere. Per fortuna non lo posso testimoniare direttamente. E però quella struggente dichiarazione d'amore non mi ha impedito di riflettere ancora una volta su quella che dovrebbe essere la funzione rieducativa della detenzione carceraria qui e nel resto d'Italia. Lucio Forte.
sabato 30 agosto 2008
All' AGRICANTUS. Il tributo ai Doors e l'incontro show con Paride Benassai.

ISOLA PEDONALE - VIA XX SETTEMBRE 82/A
INGRESSO PLATEA 3 EURO TAVOLO E IN PIEDI 1 EURO
DI SEGUITO
LA PROGRAMMAZIONE DI DOMENICA 31 AGOSTO
E
LUNEDI' 1 SETTEMBRE :
DOMENICA 31 AGOSTO ORE 22.15
PER LA RASSEGNA SURROGATI MUSIC FESTIVAL : The Lizard's band tributo ai Doors.
Dopo più di un anno The Lizard's Band torna ad esibirsi in un tributo ai Doors, lo storico gruppo americano che, guidato dal suo leader carismatico, il poeta-sciamano Jim Morrison, si impose nel panorama musicale rock & blues di fine anni '60 come emblema di quel forte spirito di ribellione che ha caratterizzato quegli anni.
E' assolutamente garantito quello spirito Doors che contraddistingue la band, che in questa occasione si presenta nell'originaria formazione composta da Carlo D'Accardi (basso), Alessio Romeo (tastiere), Mimmo Garofalo (chitarra), Salvatore Taormina (batteria), Andrea Bellante (voce).
LUNEDI' 1 SETTEMBRE ORE 22.15
PER LA RASSEGNA CABARET: DALLA SCRITTURA AL PALCOSCENICO
Incontro con Paride Benassai.
Una vita sin dalla tenera età dedicata al teatro, da cui ha sempre tratto linfa vitale ed energia. Paride Benassai è uno degli esponenti più rappresentativi del teatro popolare siciliano. In lui il fuoco dell'arte si accende all'età di sei anni, quando interpretò il Delfino di Francia in Maria Antonietta, al Teatro Massimo di Palermo.
Dopo questa esperienza, Benassai torna a calcare le scene alla fine del liceo classico. Ed è in quel momento che capisce quale era la strada da intraprendere. Le sue esperienze sono state molteplici.
Un grande amore per la vita e per tutto ciò che ne deriva, Paride Benassai è una miniera di emozioni e di racconti di vita. Una vita che lo ha portato ad andare fuori dalla sua città per provare nuove esperienze ma che, allo fine, lo ha fatto ritornare nella sua terra, sicuro che potesse essere l'unica a consentirgli di esprimersi al meglio.
Azioni Gesap
L'ufficio stampa del Comune fa sapere:NEWSLETTER DEL COMUNE DI PALERMO 29 agosto 2008
AUMENTO DEL CAPITALE SOCIALE GESAP,
LA GIUNTA DISPONE L'ACUISTO DI AZIONI
La Giunta municipale, nell'ambito dell'aumento di capitale sociale deliberato nel dicembre scorso dall'assemblea dei soci della Gesap Spa, ha disposto l'acquisto di 6.079 azioni della stessa società, per un importo pari a 941.941 euro. La delibera fa seguito alla nota del 1° gennaio di quest'anno con la quale Gesap ha comunicato che la quota a carico del Comune, in ragione della quota azionaria pari al 31,3756 per cento, ammonta appunto a 941.941 euro: somma, inserita nel bilancio di previsione, approvato lo scorso 31 luglio dal Consiglio comunale.
( Quanto premesso costituisce l'intestazione e la prima parte, riportata con copia-incolla, della notizia ricevuta tramite posta elettronica.)
venerdì 29 agosto 2008
Per ricordare Libero Grassi nel 17mo anniversario della tragica scomparsa
Riproducendo la lapide di carta che la famiglia di Libero Grassi continua a rinnovare ad ogni triste anniversario - "lapide"sempre uguale e sempre con lo stesso significato - questo blog si unisce a quanti non vogliono dimenticare il sacrificio di un uomo coraggioso che seppe dire "no" al sopruso e alla sopraffazione del pizzo.
giovedì 28 agosto 2008
AGRICANTUS. Oggi e domani replica il duo Meccio Sutera

ESTATE CCPAGRICANTUS - PALERMONOSCEMA festival 2008
ISOLA PEDONALE - VIA XX SETTEMBRE 82/A
INGRESSO PLATEA 3 EURO TAVOLO E IN PIEDI 1 EURO.
PER LA RASSEGNA ISOLA PEDONALE - musica replica oggi giovedì 28 e venerdì 29 agosto > ore 22.15 il duo Salvatore Meccio & Enzo Sutera in "Non solo folk".
Mondi sonori differenti tra loro che si incontrano in un repertorio di canzoni siciliane cantautorali e non, più o meno popolari. Da un lato il carattere folk e istrionico di Salvatore, (voce, chitarra battente, chitarra classica, tammorre e tamburelli), dall'altro la sperimentazione e la ricerca sonora delle chitarre di Enzo (voce,chitarre, effetti sonori), in un connubio che lascia ben distinte lecaratteristiche dei due musicisti, entrambi dotati della stessa venaironica e creativa come trapela dalla musica e dalle colloquialipresentazioni dei brani in repertorio. In alto, Salvatore Meccio fotografato sulla scena di ieri sera da Lucio Forte.
ISOLA PEDONALE - VIA XX SETTEMBRE 82/A
INGRESSO PLATEA 3 EURO TAVOLO E IN PIEDI 1 EURO.
PER LA RASSEGNA ISOLA PEDONALE - musica replica oggi giovedì 28 e venerdì 29 agosto > ore 22.15 il duo Salvatore Meccio & Enzo Sutera in "Non solo folk".
Mondi sonori differenti tra loro che si incontrano in un repertorio di canzoni siciliane cantautorali e non, più o meno popolari. Da un lato il carattere folk e istrionico di Salvatore, (voce, chitarra battente, chitarra classica, tammorre e tamburelli), dall'altro la sperimentazione e la ricerca sonora delle chitarre di Enzo (voce,chitarre, effetti sonori), in un connubio che lascia ben distinte lecaratteristiche dei due musicisti, entrambi dotati della stessa venaironica e creativa come trapela dalla musica e dalle colloquialipresentazioni dei brani in repertorio. In alto, Salvatore Meccio fotografato sulla scena di ieri sera da Lucio Forte.
martedì 26 agosto 2008
Domani 27 agosto. All'AGRICANTUS. "Non Solo FolK".

ISOLA PEDONALE - VIA XX SETTEMBRE 82/A
INGRESSO: PLATEA , 3 EURO TAVOLO E IN PIEDI, 1 EURO.
PER LA RASSEGNA ISOLA PEDONALE - musica :
mercoledì 27, giovedì 28 e venerdì 29 agosto dalle ore 22.15,
Salvatore Meccio & Enzo Sutera in "Non solo folk".
Mondi sonori differenti tra loro che si incontrano in un repertorio di canzoni siciliane cantautorali e non, più o meno popolari. Da un lato il carattere folk e istrionico di Salvatore (voce, chitarra battente, chitarra classica, tammorre e tamburelli) , dall'altro la sperimentazione e la ricerca sonora delle chitarre di Enzo (voce, chitarre, effetti sonori) in un connubio che lascia ben distinte le caratteristiche dei due musicisti, entrambi dotati della stessa vena ironica e creativa come trapela dalla musica e dalle colloquiali presentazioni dei brani in repertorio.
per interviste: SALVATORE MECCIO 347 8002144
AGRICANTUS. Oggi ultima replica dI Nespolo Lo Giullare.
ESTATE CCPAGRICANTUS - PALERMO NON SCEMA festival 2008.ISOLA PEDONALE - VIA XX SETTEMBRE 82/A
INGRESSO PLATEA, 3 EURO TAVOLO E IN PIEDI, 1 EURO
PER LA RASSEGNA UOMINI DA MARCIAPIEDE - TEATRO DI STRADA
Martedì 26 agosto > ore 22.15
ULTIMA REPLICA CON Nespolo Lo Giullare in Il Principe Ranocchio.
Un'ora per rivivere una storia, un'ora per trovare la principessa.Così il principe vaga di loco in loco per trovare colei che gli darà il fatal bacio che lo farà tornare bellissimo e affascinante. Con giochi di alto equilibrismo, acrobazie squinternate e giocolerie disordinate affascinerà la principessa dal pubblico, e con poesie dantesche e del Lentini la farà innamorare, per strapparle un bacio. I costumi di scena sono rigorosamente storici e ricalcano il modello di un Giullare tardo quattrocentesco che crede di esser una rana.
lunedì 25 agosto 2008
Chiuso per nozze.
Perciò è con vero piacere che abbiamo preso atto dell'originale chiusura del negozio di moda maschile di via Maqueda.
Auguri di cuore mr. RC!
sabato 23 agosto 2008
Le vicissitudini della Finestra Quaroni.

La finestra su via Maqueda - altro non è che la desolata e desolante Area Quaroni, di infausta memoria, spalancata dalle bombe e dall'incuria in pieno centro storico - resta un argomento del quale da anni scriviamo, on line e non, e alternadoci opportunamente, il mio amico Giuseppe Scuderi e il sottoscritto. Senza ovviamente essere mai riusciti a vedere l'accenno ad una eventuale e pur minimamente decorosa trasformazione di quella che per anni si è rivelata un riserva protetta per topi grigi come le pietre del suo sfacelo. Ma se adesso torno sull'argomento la ragione sta nell'aver conosciuto un arzillo ottantenne le cui finestre, vere, nella discesa dei Giovenchi, si aprono ancora su quell'insensato e più grande "infisso" che pur nella sua negatività continua quanto meno a dare aria e luce a un tratto di via Maqueda che certo avrebbe meritato migliori "aperture"!Mi trovavo alcuni giorni fa in via Bari quando ho conosciuto questo palermitano doc che chiamerò don Nino. Ed ero là per fotografare lo sfacelo della Galleria delle Vittorie, di cui ho già dato notizia anche su questo blog. Al ritorno dalla galleria fascista, che comunque non si capisce perchè abbia dovuto fare la fine che ha fatto, sono stato felice di ascoltare don Nino mentre mi faceva verificare una per una le "spanzature" del muro di contenimento di quelle rovine belliche lungo appunto la via dei Giovenchi. Rigonfiamenti anche pericolosi, mi spiegò don Nino , perche la pioggia e il vento dell'autunno prossimo potrebbero far franare, con danni grossi, le grandi pietre d'arenaria che chiudono il ricordo degli accessi alle botteghe che negli anni 50 costellavano la viuzza. Gli accessi al negozio di chi fabbricava scatole per le scarpe, al laboratorio dell'orologiaio e al banco del lattaio che vendeva pure i coni gelato di pistacchio, sua specialità, delizie che arrivavano a domicilio tramite il classico paniere calato dai balconi circostanti.
E quello fu sopralluogo che mi fece ricordare di possedere una foto che documentava un simile temuto franamento. Uno slittamento di conci che quella volta, era il 2004, non causò per fortuna danni a cose o a persone. Sopralluogo, peraltro, del quale egli mi chiese di scrivere su qualche giornale cittadino. Gli promisi che lo avrei fatto ma che prima avrei più facilmente ricordato e documentato il caso sul mio blog. "Ma stu blog su legginu puru u sinnacu e i munsigura d'a Curia? mi chiese don Nino. Gli risposi che non potevo assicurarglielo ma che avrei fatto del mio meglio perchè la cosa arrivasse quanto meno nelle case di quella ventina di persone che ritengo"giuste" ( a differenza di altre che non conosco) e che suole leggere le mie recriminazioni sul "nero" di Palermo. Poi chissà che la gerarchia.....! Il Comune............!
Una cosa è certa; e cioè che chi leggerà queste righe, e sia competente per rimediare, si renderà facilmente conto anche per via di una delle foto, della serietà della situazione denunciata da don Nino e provveda - per un pronto accomodo - a iniziare il recupero almeno da quel muro "spanzato". Anche se, come evidenzia non solo metaforicamente l'altra mia foto, le nuvole non mancano di continuare a gravare fino a oggi su quelle inaccettabili rovine.
Lucio Forte.
giovedì 21 agosto 2008
Il carovita. Corsi e ricorsi della storia.

Da La Repubblica di oggi 21 agosto, edizione nazionale:
ROMA - Aumenti record nei primi sei mesi dell'anno per tutti i generi di prima necessità. A registrarlo sono i dati del Tesoro, che esaminano l'indice dei prezzi del paniere di famiglie e impiegati: il prezzo della pasta è salito del 30,4%, ma sono forti i rincari anche per pane e latte, rispettivamente 13,2% e 11,8%. L'aumento si è registrato nonostante il prezzo di grano duro e frumento tenero sia calato nell'ultimo semestre rispettivamente del 25,1% e del 13,6%. La poco invidiabile palma di città più cara per un piatto di spaghetti spetta ad Aosta, il massimo della convenienza è invece Rovigo.
ROMA - Aumenti record nei primi sei mesi dell'anno per tutti i generi di prima necessità. A registrarlo sono i dati del Tesoro, che esaminano l'indice dei prezzi del paniere di famiglie e impiegati: il prezzo della pasta è salito del 30,4%, ma sono forti i rincari anche per pane e latte, rispettivamente 13,2% e 11,8%. L'aumento si è registrato nonostante il prezzo di grano duro e frumento tenero sia calato nell'ultimo semestre rispettivamente del 25,1% e del 13,6%. La poco invidiabile palma di città più cara per un piatto di spaghetti spetta ad Aosta, il massimo della convenienza è invece Rovigo.
AGRICANTUS. Tributo flamenco a Federico Garcia Lorca.
martedì 19 agosto 2008
I rotoli ai Rotoli
Certo l'argomento non è esaltante, ma il fatto è che quando uno si porta a casa certe immagini e le guarda e ci riflette sopra davanti al monitor qualcosa viene pure da dirla. Magari da esternarla a chi di certe cose non è al corrente e forse ne vorrebbe sapere di più. Che se poi tale referente non volesse leggere alcunchè sui rotoli dei Rotoli non avrebbe altro da fare che premere un pulsante e trasferirsi a guardare un bel video tipo "Totò, Pepppino e la malafemmina". Ma per restare in argomento, triste, devo dire che pare che il cimitero dei Rotoli abbia preso il nome dalla omonima contrada che fin dai tempi più remoti era chiamata "I Rotoli". E ciò perchè - secondo quanto mi ha detto un palermitanista che rispetto - la località era nota per i grossi massi che si staccavano dal sovrastante Monte Pellegrino e appunto "rotolavano" giù, verso le borgate di pescatori tra Acquasanta e Vergine Maria. Macigni chiamati appunto "i rotoli". Adesso non so quanto ciò possa essere vero - nè c'è da scherzare sull'argomento - ma il fatto è che il 14 agosto scorso, dalla strada che porta al Santuario di Rosalia, ho scattato la foto che unisco a queste parole. Un'immagine che fa pensare sulle eventuali modalità con le quali si sarebbe finora provveduto a tutelare dalla caduta di massi i poveri Resti dei Palermitani accatastati, per non dire stipati, nel modo che si evince dalla foto. E difesi, apparentemente, da un muretto e da una rete che non è pensabile possa fermare massi in caduta libera come quello evidenziato prima della rete medesima. Non so se di tali reti e palizzate, verso monte, ce ne siano delle altre e ben più capaci di resistere ai "rotoli". Se così non fosse, doppia tristezza per quanto resta e viene giustamente e amorosamente onorato dai parenti dei tanti concittadini che purtroppo se ne sono definitivamente andati.(l.f.)
AGRICANTUS, da domani 20 agosto, "Juan Lorenzo Flamenco Quartet".
ESTATE CCPAGRICANTUS - PALERMONONSCEMA festival 2008ISOLA PEDONALE - VIA XX SETTEMBRE 82/A
INGRESSO PLATEA 3 EURO TAVOLO E IN PIEDI 1 EURO
PER LA RASSEGNA ISOLA PEDONALE
Abbiamo dato a questa sezione un nome per ricordare lo spazio che ha ispirato alcuni artisti nella proposta di spettacoli e concerti di vario genere, non meglio definibili. Luoghi di passaggi occasionali, proprio come accade nelle isole pedonali in Europa.
Mercoledì 20, giovedì 21 e venerdì 22 agosto ore 22.15:
JUAN LORENZO FLAMENCO QUARTET in "Federico Garcia Lorca in flamenco ".
Con questo progetto vorremmo ricordare da una parte l'interesse di Lorca primo fra i poeti spagnoli ad avvicinarsi alla musica flamenca e dall'altra l'importanza storico-culturale che alcuni chitarristi hanno avuto per lo sviluppo di tale musica.
La prima testimonianza del binomio Lorca-flamenco risale al 1922. In quell' anno, con la collaborazione del compositore Manuel De Falla, si organizzò il primo festival del "Cante Jondo" in Granada.
Una parte del programma comprenderà, quindi, brani risalenti dai primi del 900 fino al 1940, per sottolineare come questa epoca ha determinato quel cambiamento nel mondo del flamenco, precedentemente occultato e considerato di serie B.
All'originalità dello spettacolo contribuirà la presenza di un organico orchestrale costituito da:
Elena Presti, voce recitante; Juan Lorenzo alla chitarra flamenca; Lara Ribichini, baile, e Dario Carbonel alle percussioni.
lunedì 18 agosto 2008
Domani 19 agosto all'AGRICANTUS si replica.
ESTATE CCPAGRICANTUS - PALERMO NON SCEMA festival 2008
ISOLA PEDONALE - VIA XX SETTEMBRE 82/A
INGRESSO PLATEA 3 EURO TAVOLO E IN PIEDI 1 EURO
PER LA RASSEGNA UOMINI DA MARCIAPIEDE - TEATRO DI STRADA:
domani martedì 19 agosto alle ore 22.15 ULTIMA REPLICA PER:Ciarlatani in Igor il gobbo e il principe Vladimiro da Vernucchio.
Due personaggi terrificanti si presentano. Sono il principe Vladimiroda Vernucchio - pronipote del famoso conte Vlad - e Igor, suo seguace, gobbo e storpio.
Il Dracula romagnolo è dotato di poteri magici estraordinarie capacità ipnotiche. Oltre far sparire oggetti, renderàIgor vittima di un incantesimo capace di fargli sopportare ognidolore: il povero aiutante sarà costretto a sdraiarsi sui vetri. Allafine Vladimiro diverrà un gigante e giocherà con le fiaccole assieme a Igor.
Tra ossa, palle luminose e torce, coinvolgeranno il pubblico neiloro numeri di magia e di abilità.
ISOLA PEDONALE - VIA XX SETTEMBRE 82/A
INGRESSO PLATEA 3 EURO TAVOLO E IN PIEDI 1 EURO
PER LA RASSEGNA UOMINI DA MARCIAPIEDE - TEATRO DI STRADA:
domani martedì 19 agosto alle ore 22.15 ULTIMA REPLICA PER:Ciarlatani in Igor il gobbo e il principe Vladimiro da Vernucchio.
Due personaggi terrificanti si presentano. Sono il principe Vladimiroda Vernucchio - pronipote del famoso conte Vlad - e Igor, suo seguace, gobbo e storpio.
Il Dracula romagnolo è dotato di poteri magici estraordinarie capacità ipnotiche. Oltre far sparire oggetti, renderàIgor vittima di un incantesimo capace di fargli sopportare ognidolore: il povero aiutante sarà costretto a sdraiarsi sui vetri. Allafine Vladimiro diverrà un gigante e giocherà con le fiaccole assieme a Igor.
Tra ossa, palle luminose e torce, coinvolgeranno il pubblico neiloro numeri di magia e di abilità.
incendio e scoppi in una palazzina di via Pindemonte.Alcuni feriti lievi.



Incendio, scoppi e crolli in una palazzina di via Pindemonte. Il sinistro si è verificato nella notte. Ci sarebbero gravi danni economici per le famiglie coinvolte, feriti fortunatamente lievi e alcuni intossicati dal fumo. Una colonna di fumo nero ha continuato a levarsi dal posto dell'incendio fino alle 1o.00 di stamattina,come evidenziano le foto di l&f riprese sia da via Pindemonte che da un punto alle spalle della palazzina. Minacciate dal fuoco anche alcune abitazioni adiacenti.Presenti sul posto diverse squadre di vigili del fuoco e numerose forze di polizia e carabinieri che hanno chiuso al traffico via Pindemonte e circondato il luogo del sinistro. Ferito anche un soccorritore. Durante le le operazioni di spegnimento, un elicottero delle forze dell'ordine ha continuamente sorvolato la zona. Non si conoscono ancora le esatte cause del grave sinistro. Nella seconda foto, ripresa con teleobiettivo, in primo piano i tetti rossi dell'ex ospedale pscichiatrico.
(l.f.)
domenica 17 agosto 2008
Nuovamente visitabile la necropoli punica di corso calatafimi.
La notizia la diamo a beneficio dei turisti "per casa" e di quelli non appartenenti al genere" in mezza giornata si viene e si va". La necropoli è da visitare con attenzione anche per apprendere quanto si ricava dai cartelloni presenti lungo il percorso espositivo. ( la foto è stata scattata da me con il premesso del personale di custodia, circa lo scorso anno, a cantiere chiuso.)Qui di seguito le notizie sulla necropoli, assolutamente unica e da visitare anche perchè molto ben servita, ricavate da: www.regione.sicilia.it/beniculturali
Le numerose sepolture rinvenute nella zona ad occidente dell’antico centro abitato - corrispondente all’area oggi compresa tra le attuali Piazza Indipendenza, Corso Calatafimi, Corso Pisani, Via Cuba, Via Cappuccini e Via Pindemonte – costituiscono la testimonianza più concreta e significativa relativa all’antico emporion fenicio-punico di Panormos. I rinvenimenti, succedutisi a partire da 1746 fino ai nostri giorni, interessano un’ampia area, al cui interno si sono finora scoperte centinaia di tombe, per lo più indagate e ricoperte, o distrutte per far posto a nuovi edifici e agli indispensabili servizi a rete. Tuttavia, in anni recenti, si è creata l’opportunità di conservare e rendere fruibile un lembo di questa grande necropoli, localizzato all’interno dell’area della Caserma Tuköry di Corso Calatafimi, in cui sono adeguatamente rappresentati i vari rituali funerari e le diverse tipologie tombali.Le tombe – che coprono un arco cronologico compreso tra il VI sec. a.C. e gli inizi del III sec. a.C. – sono per lo più ricavate nel banco di calcarenite di origine marina, ricoperto da uno strato di terra rossa: sono attestati i riti dell’inumazione e dell’incinerazione mentre, sotto il profilo tipologico, risultano particolarmente diffuse le tombe a camera ipogeica, le inumazioni in sarcofago litico e le deposizioni in fossa terragna o in cinerario. Per quanto riguarda le tombe a camera, interamente ricavate nel banco di calcarenite, esse sono costituite da una cella ipogeica di forma per lo più rettangolare, con ingresso a NE, a cui si accede attraverso un corridoio a gradini, anch’esso intagliato nella roccia e più o meno ripido a seconda della profondità della camera. L’ingresso è solitamente chiuso da uno o più lastroni di calcarenite e, in qualche caso, segnato da un cippo anch’esso di calcarenite.All’interno della camera si trovano uno o più sarcofagi adagiati lungo le pareti e poggiati sul pavimento, o ricavati nello stesso banco roccioso: la copertura dei sarcofagi è ottenuta con lastre di calcarenite o con solènes. Gli inumati giacciono per lo più entro i sarcofagi ma non è inusuale rinvenire deposizioni in fossa semplice o entro grandi anfore (sepolture ad enchytrismòs).Il corredo è solitamente deposto al di fuori del sarcofago ma, in qualche caso, alcuni oggetti sono collocati all’interno, soprattutto quelli personali e d’ornamento. Si tratta per lo più di sepolture collettive che accoglievano, con molta probabilità, i membri di un unico gruppo familiare. In alcuni casi le inumazioni avvenivano entro un sarcofago litico, con copertura per lo più a lastre, poggiato entro una semplice fossa scavata nel banco di calcarenite; tale tipologia sembra caratteristica delle sepolture di individui di età infantile o giovanile ed è caratterizzata dalla deposizione del corredo all’interno del sarcofago, vicino al defunto.Meno attestate, sotto il profilo tipologico e per quanto riguarda il rito dell’inumazione, sono le sepolture in fossa semplice scavata nella roccia e con copertura a lastre di terracotta.Per quanto riguarda, invece, il rituale dell’incinerazione – ugualmente diffuso e documentato anche dal rinvenimento di ampie zone caratterizzate da residui di combustione - il defunto veniva adagiato nella fossa e bruciato: accanto veniva successivamente deposto il corredo funebre; in alcuni casi, e soprattutto durante l’età ellenistica (IV-III sec. a.C.) i resti combusti venivano raccolti in un cinerario - la cui imboccatura era chiusa abitualmente con una coppa - a sua volta deposto entro una fossa.A prescindere dalle ceramiche – soprattutto vasi da mensa destinati al banchetto funebre - la presenza di monili è attestata dal rinvenimento di aghi da collana, bracciali e fermatrecce di vetro, di bronzo o d’argento, mentre pochi sono gli oggetti d’oro, tra cui un anello/sigillo databile al V-IV sec.a.C. raffigurante, nel castone, un personaggio seduto , forse una divinità del pantheon punico. Gli amuleti - rinvenuti in buon numero nella necropoli di Palermo assieme alle caratteristiche uova di struzzo dipinte in nero e rossastro, raffiguranti volti grotteschi caratterizzati da grandi occhi - riproducono per lo più iconografie e motivi legati alla sfera religiosa egiziana. Analisi antropologiche effettuate su un campione del gruppo umano rinvenuto nella necropoli di Palermo, documentano l’appartenenza etnomorfologica del gruppo umano della necropoli di Palermo a schemi afromediterranei arcaici, a cui tra l’altro richiama lo stretto legame con Cartagine: la statura media maschile è di circa m 1,67, quella femminile di circa m 1,54.Il materiale ceramico rinvenuto attesta un livello economico abbastanza elevato e, soprattutto, fenomeni assai profondi di interazione culturale tra genti di origine punica e greci: numerose, infatti, oltre ai tipici prodotti di tradizione fenicio-punico, le importazioni dalla Grecia stessa o dalle colonie occidentali, concentrate soprattutto tra la metà del VI ed il V sec. a.C., mentre per il IV e III secolo a.C. le attestazioni più numerose si riferiscono a prodotti vascolari provenienti da fabbriche della Sicilia occidentale.
venerdì 15 agosto 2008
Se mai ti riuscirà di averne uno, buon ferragosto anche a te sfortunato amico.
Ho riflettuto a lungo sull'opportunità o meno di pubblicare questa foto, per me terribile, che ho scattato un paio di giorni fa. Incerto e diviso tra la pietà che suscita questo concittadino peraltro ben noto a quanti si aggirano nell'ex contrada dell'Olivuzza e la rabbia per le inaccettabili condizioni nelle quali pare condannato a restare tale fratello sfortunato. Cui non spetta che passare a quel modo parte della sua esistenza, sotto i manifesti che scoloriscono e davanti alla rugginosa palizzata d'onduline che cela un lavoro pubblico interrotto da anni ma sulla quale, da altrettanti anni, in periodo elettorale, si sono alternati i faccioni di candidati d'ogni parte politica. Incollati là a guardare fissi gli eventuali elettori e a promettere tanto e a chiedere fiducia da futuri onorevoli o consiglieri d'ogni ente locale. Ed è a qualcuno di questi, che sia diventato tale, che ci viene infine da chiedere di stringere con un senso quella mano inconsciamente e drammaticamente tesa nel sonno. I semplici cittadini che passano da quelle parti possono fare poco per lui. Lasciano qualche moneta sul muretto e poi... e poi niente altro.Nella foto, si nota una scritta sul sacchetto della spesa che lui quel giorno usava per guanciale. A ingrandirla vi si legge bene uno sconvolgente " ...cosa voglio".
A nome di tutti i collaboratori de "Il rosa e il nero" (l.f.)
giovedì 14 agosto 2008
L'inferriata che non servì a fini bellici.
Nella mia foto, scattata appena ieri, un particolare della bellissima inferriata che circonda Villa Garibaldi e che fu disegnata da un maestro assoluto del nostro liberty. Un'opera d'arte che mostra evidenti le tracce di un degrado che il recente restauro - di cui alla data visibile in basso a sinistra- non è servito a evitare. E pensare che a distruggerla non ci riuscì nemmeno la tragica campagna bellica del "ferro alla patria". Ma questo solo perchè la lega metallica della quale essa risultava non fu ritenuta utile a forgiare altrettanto inutili cannoni.Lucio Forte
Rimossa ancora una palma uccisa dal punteruolo rosso
Ferragosto all'Agricantus con un concerto tributo a Giorgio Gaber
ESTATE CCPAGRICANTUS - PALERMONONSCEMA festival 2008
ISOLA PEDONALE - VIA XX SETTEMBRE 82/AINGRESSO PLATEA 3 EURO TAVOLO E IN PIEDI 1 EURO
PER LA RASSEGNA "SURROGATI MUSIC FESTIVAL":
VIVI LANZARA IN UN TRIBUTO A GIORGIO GABER
venerdì 15 agosto ore 22.15
" SE CI FOSSE ANCORA GABER"di e con VIVI LANZARA.
Con la preziosa collaborazione e partecipazione di TONY LANDOLINA voce e chitarre, BENEDETTO BASILE flauti e percussioni.
E' uno spettacolo che rivisita nostalgicamente l'aspetto musicale dell'esperienza gaberiana, dal repertorio più noto a quello più di nicchia, ideato e arrangiato da Vivi Lanzara per piano, tastiere e chitarra, e adesso arricchitosi dell'elegante presenza del flauto traverso, e alternativamente delle percussioni... Le sonorità fluttuano dal blues al pop, al jazz, all'etnico e ancora alla saturazione della distorsione elettrica, in una miscela di stili che sempre ha caratterizzato l'opera artistica di Vivi Lanzara.
ISOLA PEDONALE - VIA XX SETTEMBRE 82/AINGRESSO PLATEA 3 EURO TAVOLO E IN PIEDI 1 EURO
PER LA RASSEGNA "SURROGATI MUSIC FESTIVAL":
VIVI LANZARA IN UN TRIBUTO A GIORGIO GABER
venerdì 15 agosto ore 22.15
" SE CI FOSSE ANCORA GABER"di e con VIVI LANZARA.
Con la preziosa collaborazione e partecipazione di TONY LANDOLINA voce e chitarre, BENEDETTO BASILE flauti e percussioni.
E' uno spettacolo che rivisita nostalgicamente l'aspetto musicale dell'esperienza gaberiana, dal repertorio più noto a quello più di nicchia, ideato e arrangiato da Vivi Lanzara per piano, tastiere e chitarra, e adesso arricchitosi dell'elegante presenza del flauto traverso, e alternativamente delle percussioni... Le sonorità fluttuano dal blues al pop, al jazz, all'etnico e ancora alla saturazione della distorsione elettrica, in una miscela di stili che sempre ha caratterizzato l'opera artistica di Vivi Lanzara.
mercoledì 13 agosto 2008
Le lucciole ... bianche o scure, anch'esse creature di Dio....
Noi siam come le lucciole
Brilliamo nelle tenebre
Schiave di un mondo brutal
Noi siamo i fior del mal.
Se il nostro cuor vuol piangere
Noi pur dobbiam sorridere
Danzando sul marciapiè
Finché la luna c'è!
Di certe lucciole, delle quali non riuscivamo affatto a capire l'attività, noi oggi sessantenni, e fino alle elementari, sapevamo queste romanticherie attraverso le parole di una canzone molto popolare quando i nostri genitori erano giovani.
Poi, quando capimmo la natura del problema, molti di noi preferirono concentrarsi sulle lucciole quelle vere, animaletti da favola,luminosi nelle notti d'estate, finchè il grande Pier Paolo Pasolini non ci fece notare la loro improvvisa scomparsa.
Per quelle attuali, nuovamente da marciapiede, di colore o bianche è uguale, nutriamo tutta la pietà e il rispetto che merita un essere umano reso schiavo. Rispetto e pena che aumentano davanti a una fotografia che ci si dice scattata nelle celle di sicurezza della civilissima PARMA. Città quasi paradiso rispetto a questa nostra secondo alcuni cari amici. Però in questo caso mi è tornato in mente un'altra poesia di un altro grande della nostra letteratura:Ungaretti con la sua "SONO UNA CREATURA" e che si conclude con quel terribile :
"La morte
si sconta
vivendo."
E non veniteci a dire, prego, che la colpa di tutto questo è solo di certe povere lucciole. Grazie per l'attenzione.
lucio forte
Brilliamo nelle tenebre
Schiave di un mondo brutal
Noi siamo i fior del mal.
Se il nostro cuor vuol piangere
Noi pur dobbiam sorridere
Danzando sul marciapiè
Finché la luna c'è!
Di certe lucciole, delle quali non riuscivamo affatto a capire l'attività, noi oggi sessantenni, e fino alle elementari, sapevamo queste romanticherie attraverso le parole di una canzone molto popolare quando i nostri genitori erano giovani.
Poi, quando capimmo la natura del problema, molti di noi preferirono concentrarsi sulle lucciole quelle vere, animaletti da favola,luminosi nelle notti d'estate, finchè il grande Pier Paolo Pasolini non ci fece notare la loro improvvisa scomparsa.
Per quelle attuali, nuovamente da marciapiede, di colore o bianche è uguale, nutriamo tutta la pietà e il rispetto che merita un essere umano reso schiavo. Rispetto e pena che aumentano davanti a una fotografia che ci si dice scattata nelle celle di sicurezza della civilissima PARMA. Città quasi paradiso rispetto a questa nostra secondo alcuni cari amici. Però in questo caso mi è tornato in mente un'altra poesia di un altro grande della nostra letteratura:Ungaretti con la sua "SONO UNA CREATURA" e che si conclude con quel terribile :
"La morte
si sconta
vivendo."
E non veniteci a dire, prego, che la colpa di tutto questo è solo di certe povere lucciole. Grazie per l'attenzione.
lucio forte
E c'era, c'era Peppe Schiera...
Era a quel punto che Peppe - ucciso poi dalle bombe del 1943 - ribatteva a quel suo modo che gli costava immancabilmente qualche giorno alla caserma Falletta prima dell'arrivo in città di qualche pezzo grosso del regime.
Peppe rispondeva: " Buongiorno è quando si mangia due volte al giorno. Adesso che abbiamo il saluto alla romana, mangiamo due volte a settimana !"
(l.f.)
martedì 12 agosto 2008
Pulizia urbana
Un'amica che abita molto oltre la sciasciana linea della palma ha visto la foto e mi ha chiesto a chi spetterebbe tenere decorosamente pulita quella parte del salotto cittadino sottostante i portici compresi tra i nuovi Quattro Canti e piazza Verdi. Io non ho saputo rispondere. C'è qualcuno che potrebbe farlo per me? Grazie in anticipo. Ma, per favore, non mandatemi a dire che quella pulizia urbana è da addebitare solo alla presenza di quel povero punk. (l.f.)lunedì 11 agosto 2008
AGRICANTUS Teatro di Strada
ESTATE CCPAGRICANTUS - PALERMONON SCEMA festival 2008ISOLA PEDONALE - VIA XX SETTEMBRE 82/AINGRESSO PLATEA 3 EURO TAVOLO E IN PIEDI 1 EURO
PER LA RASSEGNA UOMINI DA MARCIAPIEDE - TEATRO DI STRADA : lunedì 11, martedì 12 e mercoledì 13 agosto >ore 22.15
Rufino Clown in Strasordine.
Strasordine è il vento che anima all'improvviso una giornata serena e annuncia tempesta. Così, questo spettacolo alterna leggera e sottile poesia a frenetiche tempeste comiche. Sul palco Rufino è quasi solo un manichino, un corpo neutro che prende la forma e l'anima di personaggi strampalati, grazie a oggetti, musica, energia che, di volta in volta, il protagonista indossa. Immaginate un vigile urbano, un bidello, un torero e indovinate cosa possano avere in comune!
I beni culturali degradati e sequestrati

E' incredibile quanto si stia allungando la lista dei beni culturali che nel bene, e perfino nel male della democrazia sconfitta, comunque contrassegnano la storia di questa città. Le mie due foto si riferiscono , rispettivamente e dall'alto alla Galleria delle Vittorie, in viaMaqueda, e a Palazzo Pietratagliata, quest'ultima un tempo in una periferia che oggi è diventata un mare di cemento e grattacieli. Oggi non ho il tempo di parlarne diffusamente. Spero di trovarlo presto, laddove qualcuno non ne volesse parlare nei commenti. (Lucio Forte)
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